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Blitz dei partiti strappa 700 milioni al governo

La ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna (ansa)
Un’alleanza bipartisan interviene sul fondo complementare al Recovery da 30 miliardi
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ROMA - Blitz dei partiti, di maggioranza e opposizione, che con un assalto alla diligenza vecchio stile hanno messo il governo con le spalle al muro, strappando 700 milioni al Superfondo di 30,6 miliardi complementare al Recovery Fund.

Dopo una giornata di tensione il “patto” dei partiti della maggioranza più Fratelli d’Italia ha imposto al governo un emendamento al decreto in discussione al Senato, che sarà votato oggi in Commissione al Senato e poi in aula, con progetti ben definiti. Il governo, dopo le aperture di Mara Carfagna, responsabile del dicastero per il Sud, per non essere costretto alla fiducia, ha dovuto accettare la mossa del Parlamento.

Il pacchetto è corposo e va ad impattare tutto sul Fondo di coesione e sviluppo da 15 miliardi (contenuto nel decreto del Superfondo). M5S chiede 135 milioni per la didattica a distanza. Circa 70 milioni vengono chiesti dal Pd per la realizzazione delle piattaforme galleggianti off shore per eoli…

ROMA - Blitz dei partiti, di maggioranza e opposizione, che con un assalto alla diligenza vecchio stile hanno messo il governo con le spalle al muro, strappando 700 milioni al Superfondo di 30,6 miliardi complementare al Recovery Fund.

Dopo una giornata di tensione il “patto” dei partiti della maggioranza più Fratelli d’Italia ha imposto al governo un emendamento al decreto in discussione al Senato, che sarà votato oggi in Commissione al Senato e poi in aula, con progetti ben definiti. Il governo, dopo le aperture di Mara Carfagna, responsabile del dicastero per il Sud, per non essere costretto alla fiducia, ha dovuto accettare la mossa del Parlamento.

Il pacchetto è corposo e va ad impattare tutto sul Fondo di coesione e sviluppo da 15 miliardi (contenuto nel decreto del Superfondo). M5S chiede 135 milioni per la didattica a distanza. Circa 70 milioni vengono chiesti dal Pd per la realizzazione delle piattaforme galleggianti off shore per eolico e fotovoltaico nell’Adriatico. Forza Italia vuole 300 milioni per il risanamento urbano nei Comuni tra 20 e 100 mila abitanti. La Lega chiede 115 milioni per combattere le polveri sottili. Per gli snodi ferroviari del Sud Leu richiede 25 milioni. I renziani chiedono 35 milioni per il rinnovo delle flotte navali private adibite all’attraversamento dello Stretto di Messina. Fratelli d’Italia, dall’opposizione, si accoda e chiede 20 milioni per evitare il sovraffollamento carcerario.

Tutto approvato, con qualche malumore del Tesoro. In primo luogo perché l’assalto alla diligenza è un brutto segnale: ci sono altri 160 emendamenti (che probabilmente cadranno) e il Superfondo, sebbene blindato nei saldi, è tutto a debito, dunque si corre sul filo del rasoio in vista delle prossime elezioni. La seconda questione è più scivolosa: per la prima volta i partiti impongono, con una norma, la scelta dei progetti che nel Recovery Plan è stata affidata alla cabina di Regia e al governo con l’ok della Commissione Ue.