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La cura dei figli durante la pandemia: l'extra-lavoro "gratis" ha pesato sulle donne tre volte più che sugli uomini

In media le donne hanno speso 173 ore in cura familiare addizionale a causa delle chiusure scolastiche, contro le 59 ore degli uomini
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MILANO - Che sulle donne sia ricaduto in misura maggiore il mix di cure familiari e lavoro a casa, durante la pandemia, è una sensazione assai diffusa. L'organizzazione non-profit Center for Global Development ha misurato la sproporzione, in termini di ore, di questo impegno rispetto agli uomini. E il numero secco è impressionante: con l'emergenza Covid, globalmente le donne hanno fronteggiato 173 ore di "lavoro domestico non retribuito". E gli uomini? Anche per loro c'è stato un aggravio, ma limitato a 59 ore. Un terzo di quello delle donne.

Vista la maggior presenza di minori nei Paesi in via di sviluppo, proprio sulle società a reddito medio-baso la sproporzione ha pesato maggiormente. Gli studiosi Charles Kenny e George Yang, utilizzando un set di dati dall'Ocse alle Nazioni unite insieme ad altre fonti, hanno calcolato quanti bambini siano stati interessati dalle chiusure scolastiche e quanto questo abbia generato necessit&ag…

MILANO - Che sulle donne sia ricaduto in misura maggiore il mix di cure familiari e lavoro a casa, durante la pandemia, è una sensazione assai diffusa. L'organizzazione non-profit Center for Global Development ha misurato la sproporzione, in termini di ore, di questo impegno rispetto agli uomini. E il numero secco è impressionante: con l'emergenza Covid, globalmente le donne hanno fronteggiato 173 ore di "lavoro domestico non retribuito". E gli uomini? Anche per loro c'è stato un aggravio, ma limitato a 59 ore. Un terzo di quello delle donne.

Vista la maggior presenza di minori nei Paesi in via di sviluppo, proprio sulle società a reddito medio-baso la sproporzione ha pesato maggiormente. Gli studiosi Charles Kenny e George Yang, utilizzando un set di dati dall'Ocse alle Nazioni unite insieme ad altre fonti, hanno calcolato quanti bambini siano stati interessati dalle chiusure scolastiche e quanto questo abbia generato necessità di cura domestica. Una volta fissato lo stock delle ore di cura incrementali dovute al Covid, lo hanno ripartito tra uomini e donne secondo quel che era la ripartizione antecedente l'emergenza, sulla base delle stime dell'Organizzazione parigina.

"Di anno in anno ci sono miliardi di ore di cura non retribuita, che vengono svolte soprattutto dalle donne", ha detto Kenny all'agenzia Bloomberg. "Non avremo mai un mondo con più uguaglianza di genere finché questo fardello non sarà equamente suddiviso".

Ci sono Paesi, tra quelli analizzati, dove la sproporzione è ben maggiore della media. In Pakistan, ad esempio, si stimano 390 ore di aggravio per le donne e 36 per gli uomini. In India il rapporto è di uno a dieci: 360 a 36.

Numeri che rendono ancora più fosco un quadro generalizzato che ha visto le donne perdere 800 miliardi di dollari di reddito nel 2020, secondo le stime di Oxfam. Più del prodotto interno lordo combinato di 98 Paesi, più della capitalizzazione che Amazon ha guadagnato nell'anno passato, più del budget della Difesa americana.

In Italia, sul tema della riduzione delle differenze di genere ci si è spesi per l'inserimento di vincoli nel Pnrr. Negli ultimi giorni, una proposta del senatore Nannicini ha messo sul tavolo una legge per la parità di coppia che punta precisamente, come ha raccontato Repubblica, ad anticipare il 2228 (207 anni!), data prevista dall'Organizzazione internazionale del lavoro per raggiungere l'Equally Shared Parenting, la genitorialità equamente condivisa. Ovvero che donne e uomini dedichino lo stesso tempo a lavoro retribuito e non, a pappe e riunioni.