Economia

Rana aumenta i ricavi e investe 65 milioni per continuare a crescere

Il gruppo di Verona durante la pandemia incrementa il fatturato del 16% e gli utili del 47% a 47,7 milioni. Dopo aver superato quota 900 milioni, nel 2021 i ricavi sono attesi a quota un miliardo
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MILANO - Novecento milioni di euro di tortellini, il 16,3% in più rispetto a prima della pandemia. Sono i numeri del 2020 di Rana: un risultato raggiunto dall'azienda grazie agli investimenti pianificati anni fa nello stabilimento Usa in innovazione, fabbriche e persone e che proseguiranno anche nel 2021. Per l'anno in corso sono stanziati altri 65 milioni per conquistare la tavola degli americani, ma anche per innovare le produzioni delle fabbriche tricolori.

Il gruppo guidato da Gian Luca Rana, figlio del fondatore Giovanni Rana,  archivia il 2020 con oltre 900 milioni di euro di fatturato (+16,3%), un margine operativo lordo a 106,1 milioni di euro (+33,9%) e un utile di 47,7 milioni (+47%) che corrisponde al 5,3% dei ricavi: un unicum per l’industria alimentare. Un terzo delle vendite, e per la precisione 366 milioni di dollari (+33%), deriva proprio dalla fabbrica Usa, che continua a crescere con prodotti dedicati a gusti molto diversi da quelli nostrani, tipo il tortellino da 150 grammi mono porzione.


Nel 2021 il gruppo prevede di superare quota un miliardo di ricavi, anche grazie ai nuovi investimenti e il 60% del piano di sviluppo da 65 milioni punta alla crescita degli stabilimenti italiani, per potenziare e rinnovare le linee produttive negli stabilimenti di San Giovanni Lupatoto (Verona) e Moretta (Cuneo). Il rimanente 40% è stato investito negli Stati Uniti per il potenziamento dell'apparato produttivo ed il completamento della costruzione del secondo sito produttivo a Chicago.