Boeing, nuovi ritardi nelle consegne dei 787
di Lucio Cillis , di Lucio CillisROMA - Non c'è pace per la Boeing. Il colosso dell'aerospazio Usa deve nuovamente procedere ad una verifica approfondita di alcune parti del suo gioiello di lungo raggio, il 787. Secondo la Federal Aviation Usa, infatti, sarebbero emerse diverse anomalie da verificare su alcuni dei modelli in fase di produzione. Nulla che possa influire sulla sicurezza, è bene chiarire, ma sarà necessario procedere immediatamente ad un controllo in profondità di parti dei velivoli ancora nella catena di produzione prima di consegnarli ai clienti.
Un ritardo, l'ennesimo, che porterà quasi sicuramente ad un allungamento dei tempi per la messa in pista nel momento cruciale per molte compagnie aeree che coincide con l'estate. Di sicuro costerà un taglio di 5 aerei al mese rispetto a quanto programmato in precedenza dall'azienda. Il mercato, piegato duramente dalla pandemia e già ben al di sotto di almeno un 50% rispetto ai livelli pre-c…
ROMA - Non c'è pace per la Boeing. Il colosso dell'aerospazio Usa deve nuovamente procedere ad una verifica approfondita di alcune parti del suo gioiello di lungo raggio, il 787. Secondo la Federal Aviation Usa, infatti, sarebbero emerse diverse anomalie da verificare su alcuni dei modelli in fase di produzione. Nulla che possa influire sulla sicurezza, è bene chiarire, ma sarà necessario procedere immediatamente ad un controllo in profondità di parti dei velivoli ancora nella catena di produzione prima di consegnarli ai clienti.
Un ritardo, l'ennesimo, che porterà quasi sicuramente ad un allungamento dei tempi per la messa in pista nel momento cruciale per molte compagnie aeree che coincide con l'estate. Di sicuro costerà un taglio di 5 aerei al mese rispetto a quanto programmato in precedenza dall'azienda. Il mercato, piegato duramente dalla pandemia e già ben al di sotto di almeno un 50% rispetto ai livelli pre-crisi, rischia così di non riuscire a recuperare parte dei voli di lungo raggio. Boeing, nuovamente nel mirino dopo un primo stop imposto alla produzione del Dreamliner nell'ottobre 2020, dovrà quindi procedere a nuove verifiche per eliminare qualsivoglia dubbio sulla sicurezza del suo gioiello a doppio corridoio.
Secondo alcune fonti non confermate, questo nuovo fermo alla produzione in attesa di controlli, potrebbe diluire di altre tre settimane i tempi delle consegne alle compagnie clienti. L'ultimo intoppo arriva dopo una lunga e dolorosa serie di problematiche per la multinazionale statunitense. Guai in alcuni casi molto gravi come quelli che hanno portato alla messa a terra mondiale di tutti i 737 MAX in circolazione e di quelli nei parcheggi della Boeing, dopo due gravissimi incidenti con 346 vittime in totale. Ecco perché nel quartier generale del gruppo, c'è il timore che l'ennesimo stop possa mettere nuovamente sotto pressione i conti del colosso aerospaziale americano.