Moda, fondi per la digitalizzazione e l'e-commerce. I sindacati: "Prorogare stop licenziamenti"
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Un fondo per la crescita sostenibile, con l'obiettivo, condiviso anche dal Pnrr, di favorire la transizione ecologica delle imprese del settore; incentivi all'utilizzo della tecnologia blockchain; contributi a fondo perduto per l'accesso all'e-commerce; campagne di sensibilizzazione dei consumatori nel contrasto alla contraffazione: sono i primi interventi a favore delle aziende del settore moda, colpite gravemente dalla crisi innescata dalla pandemia, proposti al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico. "L'imperativo oggi è far prevalere le nostre qualità. - ha detto il viceministro Gilberto Pichetto - Il governo ha un progetto molto chiaro e la volontà per portarlo avanti:il nostro impegno è quello di intervenire finanziariamente per sostenere la modernizzazione del comparto moda che è stato duramente colpito dall'emergenza Covid. Adesso è il momento di difendere e tutelare l'eccellenza dei prodo…
ROMA - Un fondo per la crescita sostenibile, con l'obiettivo, condiviso anche dal Pnrr, di favorire la transizione ecologica delle imprese del settore; incentivi all'utilizzo della tecnologia blockchain; contributi a fondo perduto per l'accesso all'e-commerce; campagne di sensibilizzazione dei consumatori nel contrasto alla contraffazione: sono i primi interventi a favore delle aziende del settore moda, colpite gravemente dalla crisi innescata dalla pandemia, proposti al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico. "L'imperativo oggi è far prevalere le nostre qualità. - ha detto il viceministro Gilberto Pichetto - Il governo ha un progetto molto chiaro e la volontà per portarlo avanti:il nostro impegno è quello di intervenire finanziariamente per sostenere la modernizzazione del comparto moda che è stato duramente colpito dall'emergenza Covid. Adesso è il momento di difendere e tutelare l'eccellenza dei prodotti italiani. Tutta l'economia ne può trarre vantaggio".
Per via della crisi, il comparto moda è stato l'unico settore produttivo a ottenere una proroga del blocco dei licenziamenti al 31 ottobre. Proroga che, secondo i sindacati Filctem, Femca e Uiltec, andrebbe estesa fino al 31 dicembre di quest'anno: "Il governo - affermano le tre sigle in un comunicato - ha avanzato delle proposte su reshoring, formazione e riqualificazione del personale, sia occupato che disoccupato, attraverso l`utilizzo dei fondi del Pnrr, in un`ottica di modernizzazione e di digitalizzazione. Tutte questioni che valutiamo positivamente se vengono accompagnate dalla tutela dei posti di lavoro, unica via che garantisce la filiera e questo pezzo centrale dell`economia del Paese. E-commerce, applicazioni blockchain per la tracciabilità e la tutela della filiera del made in Italy e delle lavorazioni effettivamente italiane, l`incremento di politiche di incentivazione del reshoring e di formazione sono fattori positivi che non possono prescindere dal mantenimento dell`attuale occupazione e dalla creazione di nuova occupazione in grado di affrontare questi cambiamenti. Bisogna, in questo contesto, creare tavoli specifici di approfondimento in grado di guidare questi processi, come quello già chiesto per il settore calzaturiero".
Al tavolo ha partecipato per la prima volta, oltre alle organizzazioni moda delle organizzazioni imprenditoriali, da Confindustria Moda a Confcommercio, Confartigianato, Confapi, anche Assomoda, l'Associazione italiana degli agenti e distributori della moda e dello sport aderente a Confcommercio: "La pandemia ha ridotto del 25% le provvigioni degli agenti di commercio nel settore della moda, con l'11% degli showroom che ha chiuso i battenti definitivamente", denuncia il presidente Maurizio Governa.
"L'imprenditoria italiana - sottolinea Governa - è rappresentata per il 98% da aziende sotto i 20 addetti e la figura degli agenti diventa sempre più importante, perché l'agente grava all'azienda solo se vende e se il cliente paga".
Tra i vari interventi passati in rassegna al Mise, nell'immediato c'è la possibilità di accedere al Fondo per la crescita sostenibile per favorire la transizione ecologica delle imprese della moda. Sono poi allo studio anche interventi che dovrebbero passare attraverso le misure del Pnrr. Per favorire la competitività, il Mise metterà a punto una revisione ed eventuale potenziamento del Patent Box e del Piano di transizione 4.0, con particolare riferimento al credito d’imposta design e ideazione estetica e al credito d’imposta per le attività di innovazione finalizzate alla realizzazione di obiettivi digital e green.