MILANO - Le Borse europee chiudono positive dopo una mattinata all'insegna della debolezza. Ad innervosire gli investitori erano state le parole del vicepresidente della Fed Fed, Richard Clarida, che dopo le ripetute rassicurazioni delle scorse settimane sul mantenimento di una politica monetaria accomodante da parte della banca centrale Usa ieri aveva aperto alla possibilità di un possibile rialzo dei tassi a inizio 2023 e all'avvio del ritiro del programma di acquisti già alla fine di quest'anno. D'altro canto, sempre sul fronte delle banche centrali dal bollettino economico della Bce sono arrivati segnali positivi sulla salute dell'economia dell'Eurozona, con una forte crescita prevista per il trimestre pur minacciata dalla diffusione della variante Delta.
L'Europa chiude così tutta con il segno più. Milano registra +0,69%, Francoforte +0,34% e Parigi +0,52%. Resta appena sotto la parità invece Londra (-0,02%).
Segnali incoraggianti per l'Europa arrivano invece dai dati macro tedeschi, con gli ordini all'industria che sono cresciuti del 4,1% mensile, dopo il -3,2% di maggio, superando l'1,9% atteso dagli analisti. Nel dettaglio, sono aumentati dell'1,1% gli ordini interni e crollati del 6% quelli esteri, in particolare quelli al di fuori dell'Ue, giù del 9,3%.
Chiusura positiva per Wall Street, sostenuta dalla pubblicazione delle richieste settimanali negli Usa, scese di 14 mila unità rispetto ai sette giorni precedenti, attestandosi a 385 mila e in linea con le attese degli addetti ai lavori: il Dow Jones guadagna lo 0,78% a 35.064,25 punti, il Nasdaq lo 0,78% a 14.895,12 punti e l'indice S&P500 lo 0,60% a 4.429,11 punti.. Giù invece l'Asia, con Tokyo che però va controcorrente recuperando dopo il calo di ieri e chiudendo dello 0,52%, restando però l'unica nota positiva nel comparto dell'Estremo Oriente
Dopo la discesa di ieri seguita all'aumento delle scorte Usa oltre le attese, il petrolio si porta in rialzo nel pomeriggio, con le quotazioni del Wti in crescita a New York dell'1,67%.