G20, a Trieste via al vertice sul digitale: le sfide dell'innovazione alla prova della pandemia
dal nostro inviato Beniamino Pagliaro , dal nostro inviato Beniamino PagliaroIl vertice che porta la digitalizzazione e la gestione delle politiche per il digitale quale tema permanente del G20 si è aperto oggi a Trieste, con i ministri delle venti potenze riuniti dalla presidenza italiana.
Il lavoro preparatorio degli sherpa porterà il G20, come anticipato da Repubblica, all’istituzione di un gruppo permanente di lavoro dedicato al digitale (Digital Economy Working Group) che finora non esisteva: i temi del digitale venivano affrontati dagli altri vertici ministeriali per le proprie aree di interesse. La pandemia ha però accelerato enormemente l’urgenza della discussione sul digitale: per decenni, per esempio, si è parlato di identità digitale, poi l’emergenza Covid ha costretto gli Stati a correre ai ripari. In Italia, dove il processo di digitalizzazione era già partito, i cittadini con documenti elettronici (Spid o carta di identità elettronica) sono oggi 45,6 milioni, cresciuti del 269% r…
Il vertice che porta la digitalizzazione e la gestione delle politiche per il digitale quale tema permanente del G20 si è aperto oggi a Trieste, con i ministri delle venti potenze riuniti dalla presidenza italiana.
Il lavoro preparatorio degli sherpa porterà il G20, come anticipato da Repubblica, all’istituzione di un gruppo permanente di lavoro dedicato al digitale (Digital Economy Working Group) che finora non esisteva: i temi del digitale venivano affrontati dagli altri vertici ministeriali per le proprie aree di interesse. La pandemia ha però accelerato enormemente l’urgenza della discussione sul digitale: per decenni, per esempio, si è parlato di identità digitale, poi l’emergenza Covid ha costretto gli Stati a correre ai ripari. In Italia, dove il processo di digitalizzazione era già partito, i cittadini con documenti elettronici (Spid o carta di identità elettronica) sono oggi 45,6 milioni, cresciuti del 269% rispetto al 2019. Il grande interrogativo che i governi hanno di fronte è come rendere questi servizi inclusivi e coerenti tra sistemi diversi. La pratica supera la teoria: il Green Pass tiene l’Europa unita ma parla una lingua diversa già a Londra o a Washington, che infatti rimane chiusa agli europei, non solo per questo ma anche a causa della difficoltà di tracciare i cittadini stranieri.
L’identità digitale presenta subito interrogativi politici. La Cina, presente al G20 da remoto con il ministro per l’Industria Xiao Yaqing, è tra i paesi più avanzati nell’uso della tecnologia: i cittadini la usano persino per le app di messaggistica come WeChat (Tencent). Lo stato ha dunque un potere centrale nel tracciare la vita dei cittadini.
Il percorso che parte da Trieste dovrà portare alla ricerca di un equilibrio tra le venti potenze, a una necessaria capacità di cooperare che però consenta di non esportare in toto modelli lontani da standard democratici. Questo percorso sarà possibile grazie al nuovo gruppo di lavoro permanente che dovrà guidare il dibattito sulla Transizione digitale, sia nel pubblico sia nel privato, per le prossime presidenze G20. Sono processi lunghi e tortuosi che però possono portare dei risultati, se i grandi player trovano l’intesa, come dimostra l’accelerata sulla tassazione delle multinazionali spinta dal segretario del Tesoro americano, Janet Yellen, e sancita dal G20 di Venezia.
In agenda nel vertice di Trieste, padroni di casa il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti e il ministro per l'Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, insieme alla sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico Anna Ascani, la trasformazione digitale delle attività produttive, la crescita economica sostenibile, la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, la sicurezza del flusso dei dati, l'inclusione sociale, la ricerca, la regolamentazione agile per favorire l'innovazione, lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie innovative. Le riunioni adotteranno delle dichiarazioni dei ministri del G20. Le delegazioni potranno anche assistere alla dimostrazione della prima comunicazione quantistica internazionale, tecnologia con grande potenziale per migliorare le difese dei governi di fronte ai cyberattacchi. Nella giornata di venerdì si riunirà invece, per la prima volta, il G20 ministeriale dedicato alla ricerca.