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Cashback in autostrada: come funziona e chi può richiederlo

È partita la sperimentazione di Autostrade per l’Italia. La app è aperta solo a pochi utenti, ma da metà settembre potranno scaricarla tutti. In alcuni casi il rimborso del pedaggio sarà totale
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Dopo il cashback per gli acquisti arriva anche quello autostradale. Cambia l’obiettivo, che in questo caso non è quello di incentivare l’uso della moneta elettronica ma di ristorare gli automobilisti rallentati dai cantieri sulla vasta rete gestita da Autostrade per l’Italia (Aspi). Una mossa pensata anche per sanare i problemi con Antitrust, che a luglio ha sanzionato la società per non aver ridotto i pedaggi nei tratti con grossi problemi di viabilità.

È partita proprio in queste ore la prima sperimentazione della app Free to X, sviluppata da Aspi, che coinvolge seimila utenti, cui spettano onori e oneri. Da un lato saranno i primi a poter chiedere il rimborso (parziale o totale) del pedaggio per i rallentamenti che troveranno proprio in queste settimane di esodo estivo; dall’altro saranno dei veri e propri tester, dovranno verificare l’usabilità della app. Anche sulla base delle loro segnalazioni e suggerimenti la ap…

Dopo il cashback per gli acquisti arriva anche quello autostradale. Cambia l’obiettivo, che in questo caso non è quello di incentivare l’uso della moneta elettronica ma di ristorare gli automobilisti rallentati dai cantieri sulla vasta rete gestita da Autostrade per l’Italia (Aspi). Una mossa pensata anche per sanare i problemi con Antitrust, che a luglio ha sanzionato la società per non aver ridotto i pedaggi nei tratti con grossi problemi di viabilità.

È partita proprio in queste ore la prima sperimentazione della app Free to X, sviluppata da Aspi, che coinvolge seimila utenti, cui spettano onori e oneri. Da un lato saranno i primi a poter chiedere il rimborso (parziale o totale) del pedaggio per i rallentamenti che troveranno proprio in queste settimane di esodo estivo; dall’altro saranno dei veri e propri tester, dovranno verificare l’usabilità della app. Anche sulla base delle loro segnalazioni e suggerimenti la app verrà ritoccata e migliorata.

Come funziona

Il principio della app è semplice: più il cantiere ha inciso sul ritardo, più cresce l’entità del rimborso. Naturalmente i ritardi sono parametrati ai tempi di percorrenza medi di una tratta in condizioni normali.

Facciamo un esempio: un automobilista che entra in autostrada a Roma nord ed esce a Milano sud. Il tempo di percorrenza medio è di 4 ore e 24 minuti. In questo caso un ritardo di mezz’ora darà diritto a un rimborso parziale, mentre sarebbe totale se la tratta fosse Roma nord-Orte, con tempi di percorrenza normali di 23 minuti. Da Aspi spiegano che su tratte di mezz’ora di percorrenza, anche un ritardo di 15 minuti dà diritto al rimborso totale. Il rimborso scatta solo sulle tratte dove ci sono cantieri su strada, con restringimenti o chiusura di corsie: il presupposto è che non ci possa essere ristoro se la causa è un incidente o una lunga sosta all’autogrill.

Ma non tutti i cantieri generano gli stessi rallentamenti e uno stesso cantiere può creare più o meno disagi a seconda della fascia oraria. Autostrade per l’Italia è in grado di misurare l’impatto di ogni singolo cantiere in termini di code create. Facciamo un altro esempio: tra le 8 e le 11 di mattina il cantiere ha generato tra i 10 e i 15 minuti di ritardo, mentre tra le 11 e le 14 ne ha generati da 20 a 30. Per calcolare il rimborso, Aspi prende in considerazione il ritardo maggiore, quindi 15 e 30 minuti. L’automobilista che ha viaggiato all’interno della fascia oraria 8-11 riceverà un rimborso inferiore rispetto a quello che si è spostato nella fascia successiva.

Il cashback verrà accreditato in due modi. Gli utenti Telepass riceveranno uno storno sulla fattura, mentre tutti gli altri riceveranno un bonifico il prossimo primo gennaio 2022. In futuro l’idea è di accreditare il cashback ogni tre mesi.

Le fasi

Come detto, in questa prima fase di test (che durerà fino al 14 settembre) la app potrà essere utilizzata dai seimila utenti che si sono registrati sul sito nei giorni scorsi, ma anche dagli automobilisti che la scaricheranno usando i Qr code nelle aree di servizio Secchia (A1, Modena) e Bevano (A14, Savignano sul Rubicone) e dalle associazioni di consumatori.

Dal 15 settembre e fino al 31 dicembre la sperimentazione continuerà ma sarà aperta a tutti perché si potrà scaricare l’app sugli store iOs e Android. Dal 2022 il cashback dovrebbe diventare strutturale.