MILANO - Le Borse europee chiudono in rialzo dopo una mattinata all'insegna della cautela. Malgrado i robusti segnali di ripartenza registrati dalle principali economie mondiali, la diffusione della variante Delta continua a rappresentare un possibile grosso ostacolo per la ripartenza ma nel corso della giornata i listini trovano nuovo vigore. Milano guadagna l'1,3% e sfonda per la prima volta dal 2008 quota 26 mila punti. In crescita di oltre dieci punti Bper, al centro di rumors in possibili scenari di consolisamento, e Banco Bpm. Nel resto d'Europa bene anche le altre: Francoforte sale dello 0,09%, Londra dello 0,03% e Parigi dello 0,53%.
A contribuire a intonare bene gli scambi sono i dati sul lavoro Usa. Nel mese di luglio l'economia Usa ha creato 943 mila nuovi posti di lavoro, contro gli 845 mila attesi, e il tasso di disoccupazione è sceso al 5,4%. E Wall Street chiude a livelli record, col Dow Jones che guadagna lo 0,41% a 35.208,64 punti e l'indice S&P500 lo 0,17% a 4.436,54 punti. Scivola invece dello 0,40% il Nasdaq a 14.835,76 punti.
Debole il comparto asiatico, con Tokyo che riesce comunque a chiudere a +0,33%.
Lo spread non registra ormai significativi scossoni da diverse settimane e chiude in calo a 101 punti, con il rendimento del decennale italiano è stabile allo 0,53%. Tra le valute, l'euro apre poco mosso sopra 1,18 dollari, con la moneta europea in calo 1,1763 dolalari
Giornata sull'ottovolante per il petraolio, che dopo i rialzi di metà giornata torna a scendere nel pomeriggio. Il contratto consegna settembre sul Wti perde l'1,1% a 68,33 dollari al barile e quello scadenza ottobre sul brent del mare del nord lo 0,73% a 70,77 dollari al barile.