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Green Pass, critiche a Landini. Calenda "Niente sanzioni ai no vax è come sanzionare i vaccinati". Zampa (Pd): "Non condivido le sue parole"

L'ex ministro dello Sviluppo Economico contro il leader Cgil dopo l'intervista a Repubblica: "Populismo politico". Anche Faraone (Italia Viva) contro il segretario del sindacato: "Confuso, tutelare la salute"
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MILANO -  Fanno discutere le parole del segretario della Cgil Maurizio Landini, che in una intervista a Repubblica si è detto contrario a sanzioni per chi si recasse al lavoro senza Green Pass. Tra i primi a scagliarsi contro il leader Fiom c'è l'ex ministro dello Sviluppo Economico e candidato sindaco di Roma Carlo Calenda. "Non sanzionare chi non si vaccina equivale a sanzionare chi si è vaccinato. Una sanzione che va dai maggiori costi per il servizio sanitario nazionale e il rischio di nuove chiusure, fino alla nascita di nuove varianti favorite dalla maggiore circolazione del virus. Esiste un modo di porre le questioni che è molto vicino al populismo politico", ha scritto il leader di Azione.

Netta anche la posizione di Sandra Zampa, responsabile salute del Partico Democratico.  "Non condivido le parole di Landini su Green Pass. Difendere e tutelare i lavoratori oggi significa invitarli a vaccinarsi non fingere che vada bene non farlo. Perde una buona occasione per innovare la cultura sindacale e il rapporto della Cgil con iscritti e lavoratori", ha scritto su Twitter.

Critiche anche dal capogruppo al Senato di Italia Viva, Davide Faraone.  "Landini si è confuso, ha detto che non è accettabile sanzionare i lavoratori senza greenpass ma voleva dire che non è accettabile andare al lavoro senza essersi vaccinati mettendo a rischio la propria salute, quella degli altri e rischiando focolai e chiusura delle aziende", ha scritto in un post su Facebook.