MILANO - Le Borse europee chiudono in cauto rialzo con lo sguardo degli investitori puntato sull'andamento della pandemia e sulle possibili ripercussioni sulla ripartenza dell'economia mondiale. A rendere ancora più incerto il quadro sono arrivati ieri altri segnali di allarme dalla Fed, con il presidente della Federal Reserve di Atlanta che ha detto che se dovessero arrivare dati positivi sul lavoro come quelli diffusi la scorsa settimana per un altro mese o due la banca centrael dovrebbe cominciare a far scattare il tapering, cioè la riduzione degli acquisti. Indicazioni importanti per i mercati arriveranno comunque domani, quando verranno diffusi i dati sull'inflazione a luglio, prevista in leggera discesa rispetto alla fiammata di giugno ma comunque sopra il 5%.
A raffreddare gli umori dei mercati in Europa contribuisce la diffusione dell'indice Zew, termometro di fiducia degli investitori tedeschi, caduto ad agosto a 40,4 punti dai 63,3 di luglio e ben al di sotto dei 55 punti delle attese. Milano sale dello 0,24%, Londra sale dello 0,4%, Francoforte avanza dello 0,11% e Parigi dello 0,16%. Anche in Asia i listini si sono mossi contrastati, con Tokyo -ieri chiusa per festività - che ha chiuso a +0,24% spinta dai buoni dati arrivati dalle utlime trimestrali.
Tra le valute l'euro si mantiene ai minimi da 4 mesi sul dollaro sulle aspettative di nuove mosse da parte della Fed. La moneta europea è scambiata a 1,1721 dollari. Tocca quota 100 lo spread, con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%.
Dopo la maxi frenata degli ultimi giorni recupera terreno il petrolio: nel pomeriggio il Wti guadagna il 3% a 68,4 dollari al barile, il Brent il 2,5% a 70,8 dollari.