Economia

Le Borse di oggi, 11 agosto 2021. L'inflazione Usa non rallenta, listini Ue positivi

(reuters)
In Germania i prezzi salgono del 3,8% su base annuale, confermando le stime preliminari. Tokyo chiude a +0,65%
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MILANO - L'inflazione Usa non rallenta il passo ma si scalda nemmeno ulteriormente. Nel mese di luglio i prezzi sono saliti del 5,4%, in linea con i dati di giugno, quando i prezzi erano cresciuti su base annuale del 5,4%, ma leggermente oltre il 5,3% attesi dagli analisti. I listini reagiscono comunque positivamente e le Borse europee procedono comunque positive.

Il dato sui prezzi è guardato con particolare attenzione dai mercati perché la Fed continua a giudicare i maxi rialzi dei prezzi in corso come transitori e quindi gli investitori si attendono che l'inflazione torni sotto controllo per scongiurare che la banca centrale americana metta in campo misure restrittive di politica monetaria per tenere a bada l'aumento dei prezzi. Ai dati sull'inflazione si accompagnano anche i robusti segnali arrivati dal mercato del lavoro Usa, con 943 nuovi posti di lavoro creati a luglio dagli 850 mila attesi.

Tra i membri del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, si è però rafforzata la convinzione che siano soprattutto i dati sul mercato del lavoro da tenere sotto controllo per prendere eventuali decisioni sul tapering, cioè il rallentamento del piano di acquisto di titoli. Raphael Bostic presidente della Fed di Atlanta, ieri ha sottolineato che un "significativo" progresso sul fronte occupazionale sarebbe conseguito con 1-2 mesi di forti incrementi, mentre la condizione sull'inflazione è già soddisfatta.

L'Europa a dar manforte ai listini ha contribuito anche l'ok dal Senato Usa al maxi piano infrastrutturale voluto dal presidente americano Joe Biden. Il tema inflazione resta però centrale anche in Europa, in Germania i prezzi sono saliti a luglio del 3,8%, in linea con le attese e confermando le stime preliminari già diffuse. Nel Vecchio Continente i listini chiudono tutti positivi: Milano sale dello 0,98%, Londra cresce dello 0,46% e Parigi dello 0,29% mentre Francoforte è piatta. Contrastati i listini asiatici, con Tokyo che ha chiuso a +0,65%.

Chiude stabile lo spread tra Btp e Bund: il differenziale si posiziona a 102 punti base, vicino alla chiusura di ieri, con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%. In lieve rcupero l'euro, dopo essere sceso ai minimi da mesi. La moneta europea passa di mano a 1,1734 dollari.

Di nuovo in calo le quotazioni del petrolio: a New York nel pomeriggio i contratti sul Wti sono scambiati a 67,56 dollari l barile (-1,07%).