Svolta in Salvador, il Bitcoin diventa valuta di Stato. Tra ansie della popolazione e timori di crolli
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoMartedì prossimo 7 settembre il Bitcoin emerge dal darkweb ed entra a far parte delle valute ufficiali. Sarà la moneta del Salvador, primo paese al mondo adottare quella digitale con valore legale. Il giovane e aitante presidente del piccolo paese centroamericano scuote così i mercati e punta decisamente su un'iniziativa piena di incognite ma anche aperta a un successo che potrebbe risolvere gli storici problemi di un'economia asfittica e sempre dipendente dal dollaro.
Nella capitale San Salvador si vivono ore di attesa, tra le mosse dei primi speculatori e le ansie di una popolazione che non è ancora preparata a questo salto nel futuro. Due giorni fa ci sono state le prime proteste dei sindacati che sono scesi in piazza chiedendo gli strumenti adatti per le transazioni commerciali, quelle quotidiane, fatte di piccoli acquisti come la spese nei mercati. I pagamenti dovranno essere fatti per via elettronica tramite un codice QR che servirà da…
Martedì prossimo 7 settembre il Bitcoin emerge dal darkweb ed entra a far parte delle valute ufficiali. Sarà la moneta del Salvador, primo paese al mondo adottare quella digitale con valore legale. Il giovane e aitante presidente del piccolo paese centroamericano scuote così i mercati e punta decisamente su un'iniziativa piena di incognite ma anche aperta a un successo che potrebbe risolvere gli storici problemi di un'economia asfittica e sempre dipendente dal dollaro.
Nella capitale San Salvador si vivono ore di attesa, tra le mosse dei primi speculatori e le ansie di una popolazione che non è ancora preparata a questo salto nel futuro. Due giorni fa ci sono state le prime proteste dei sindacati che sono scesi in piazza chiedendo gli strumenti adatti per le transazioni commerciali, quelle quotidiane, fatte di piccoli acquisti come la spese nei mercati. I pagamenti dovranno essere fatti per via elettronica tramite un codice QR che servirà da canale tra chi spende e chi incassa. Bisognerà munirsi di un cellulare, scaricare l'applicazione, mostrare il codice, farlo acquisire da chi ti sta davanti e registrare la spesa o il guadagno sui conti che ognuno avrà aperto. E' l'inizio di una realtà virtuale applicata a quella reale. Cosa che già avviene da tempo con il mondo dei social e il resto che spulciamo sui nostri smartphone. Ma in questo caso si tratta di quattrini. Non ci sono più i contanti, i fogli e le monete con i numeri di serie, i disegni, i numeri che ne indicano il valore. Sparisce la carta, scompare un mondo che dura da decenni se non da secoli. Si torna al passato, quando nel commercio si usavano conchiglie, semi, pietre o trionfava il baratto con scambi di prodotti che servivano a entrambi i protagonisti della trattativa. Molte le incognite e tanti gli entusiasmi. Resta, sullo sfondo, un vago senso di smarrimento. Le abitudini sono difficili da cambiare. E in questo caso si tratta di usare qualcosa di impalpabile, che non tocchi e vedi. Fluttua tra le onde digitali. E' finto, virtuale. Ma insieme concreto, esiste laggiù, in un mondo oscuro e indefinito. Non più denaro contante, fogli che sfrusciano tra le dita. Nuovi di zecca, vecchi e logori, consumati da milioni di passaggi tra milioni di mani. Oppure freschi, quasi profumati, puliti, attaccati gli uni sugli altri, difficili persino da dividere.
La legge chiamata appunto BitCoin, approvata l'8 giugno scorso su proposta del presidente Nayb Bukele, è passata con il voto di 62 degli 84 deputati dell'Assemblea nazionale. Stabilisce il corso legale del solo Bitcoin e non di altra criptovaluta. Diventa l'unico oggetto cha ha valore in qualsiasi tipo di transazione e a qualsiasi titolo che le persone naturali o entità giuridiche pubbliche e private vogliono realizzare. La legge stabilisce inoltre che il cambio tra il Bitcoin e il dollaro (attualmente usato in Salvador) sarà stabilito "liberamente dal mercato" e non sarà soggetto a imposte sui guadagni del capitale così come per qualsiasi altra moneta in corso legale. Ogni agente economico, ricorda la norma, dovrà accettare il Bitcoin come forma di pagamento "quando viene offerto per chi ottiene un bene o servizio" e che l'organo Esecutivo "creerà la struttura istituzionale necessaria per la circolazione della criptomoneta secondo quanto stabilito dalla legge".
Le maggiori perplessità sono legate alla volatilità del nuovo conio. Una volta precipitati nel darkweb chi ci assicura che quei soldi non spariranno, si chiedono in molti. Il mondo è pieno di fregature e trappole. Ma soprattutto: il suo valore è fluttuante, può perdere decine di punti nel giro di poche ore. E' accaduto, potrà accadere ancora. Nel suo intervento al dibattito in Assemblea, il leader dell'opposizione Rodrigo Ávila ha ricordato che "molti paesi hanno proibito l'uso delle criptomonete, soprattutto il Bitcoin; e chi lo ha fatto non ha certo inaugurato il suo corso legale". Per l'ex governatore della Banca Centrale e rappresentante del FMI in America Centrale, Carlos Acevedo "sottomettere il sistema finanziario all'irruzione della criptomoneta rappresenta un salto nel vuoto che potrebbe risolversi in una catastrofe". Ma il presidente Bukele insiste nel suo entusiasmo. "La legge BitCoin è ambiziosa e insieme semplice. È ben strutturata affinché il rischio sia pari a 0 per chi non vuole assumere dei rischi. Il governo - assicura - garantirà la conversione del valore esatto in dollari al momento di ogni transazione". La verità tra cinque giorni: tonfo o successo.