MILANO - Finale di settimana orientato in calo per le Borse europee. I listini erano partiti positivi, allineati alla crescita degli indici asiatici dove spicca il rialzo di Hong Kong, caduto ieri dopo la nuova stretta cinese contro il settore dei videogiochi, e dove Tokyo ha chiuso a +1,25%, ai massimi da febbraio. Segnali incoraggianti per i mercati erano arrivati anche dalla telefonata tra Joe Biden e Xi Jinping, la prima da febbraio: un gesto interpretato come distinsivo tra i due Paesi, dopo le forti tensioni commerciali degli ultimi anni.
In Europa però gli indici hanno invertito la rotta nel pomeriggio, chiudendo quasi tutti in calo: Milano sale dello 0,16%, Londra sale dello 0,07%, Francoforte arretra dello 0,09% e Parigi dello 0,31%. Wall Street ha chiuso la settimana in calo e il titolo Apple arretra del 3,3%, dopo che un giudice Usa ha sentenziato che gli sviluppatori potranno vendere le loro app direttamente sui propri siti web. Il Dow Jones, appesantito dalla stessa Apple, scende del 0,78%, lo S&P dello 0,77% e il Nasdaq dello 0,87%.
Tra le valute, l'euro chiude poco mosso e passa di mano a 1,1829 dollari e a 129,96 yen. Lo spread fra i Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi termina poco mosso sotto quota 103 punti, con il rendimento del decennale è stabile a 0,7%.
Tra le commodities, quotazioni del petrolio in forte crescita. Nel pomeriggio, oil Wti avanza del 2,2% a 69,6 dollari al barile, il Brent sale del 2% a 72,9 dollari.