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Nuovo digitale terrestre, come scegliere il decoder: il test

Un modello base ma affidabile costa tra i 30 e i 50 euro: ecco i migliori testati da Altroconsumo. In alcuni casi il decoder può trasformare una vecchia tv in una "smart"
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Per la maggior parte degli italiani il passaggio al nuovo digitale terrestre - il DVB-T2 - che si concluderà nel gennaio 2023 comporterà una scelta. Per qualcuno sarà l'occasione per comprare un nuovo televisore. Chi vorrà spendere meno si orienterà su un decoder "smart", in grado sia di sintonizzarsi sui canali passati alla nuova tecnologia, sia di trasformare il vecchio tv in un apparecchio in grado di mostrare le serie tv dei più popolari servizi di streaming. Chi invece vorrà davvero fare economia potrà comprare un decoder base.

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Per la maggior parte degli italiani il passaggio al nuovo digitale terrestre - il DVB-T2 - che si concluderà nel gennaio 2023 comporterà una scelta. Per qualcuno sarà l'occasione per comprare un nuovo televisore. Chi vorrà spendere meno si orienterà su un decoder "smart", in grado sia di sintonizzarsi sui canali passati alla nuova tecnologia, sia di trasformare il vecchio tv in un apparecchio in grado di mostrare le serie tv dei più popolari servizi di streaming. Chi invece vorrà davvero fare economia potrà comprare un decoder base.

Una cosa è certa: gli italiani che dovranno scegliere tra una di queste opzioni sono tanti. "La stima è che a oggi siano 4-5 milioni i televisori che supportano il nuovo standard" spiega Marco Sabbadini, esperto di Altroconsumo. Cinque milioni possono sembrare tanti, ma non è così: "Gli italiani hanno in casa due, tre televisori. Quello del salotto è probabile che sia recente, ma in ogni caso bisognerà adeguare tutta quella schiera di apparecchi che si trovano nelle camere da letto e nelle cucine". A proposito di televisori davvero vecchi, attenzione alla presa: praticamente tutti i decoder DVB-T2 sono dotati di presa Hdmi. I vecchi televisori non hanno questo tipo di attacco bensì la presa Scart. In ogni caso, sul mercato è possibile acquistare degli adattatori.

Come scegliere il decoder

Anzitutto, controllate l'etichetta: il nuovo decoder deve essere dotato di tuner DVB-T2 con la codifica HEVC a 10 bit. Così potrà sintonizzarsi su tutti i canali, compresi quelli in alta definizione. Altroconsumo ne ha provati alcuni, tutti nella fascia compresa tra i 30 e i 50 euro. Si tratta di modelli senza troppe pretese, che fanno il proprio lavoro egregiamente. Nella classifica stilata dall'organizzazione di consumatori la qualità è piuttosto omogenea: alcuni sono di qualità "buona" e altri di qualità "media". Vediamo nel dettaglio quali sono i primi 5 classificati:

  • Il Digiquest Dgq 990 Rec ha ottenuto il miglior risultato con un punteggio di 68. Costa poco (si parte dai 36 euro) ed è dotato anche di hard disk per registrare programmi e vederli in un secondo momento;
  • Secondo in classifica è il Tele System Ts6821 T2Hevc Twin: 67 punti. Anche questo parte da poco più di 36 euro, ha l'hard disk interno e anche l'uscita audio digitale;
  • Sull'ultimo gradino del podio c'è il Tele System Ts6815 con 65 punti. Altroconsumo lo considera il miglior acquisto per chi è alla ricerca di un modello base: parte dai 27 euro. Niente hard disk, niente uscita audio digitale, ma fa il suo lavoro;
  • Quarto è I-Can St390 con 64 punti. Uscita audio digitale, hard disk interno ma costo un po' più elevato: da 49 euro in su;
  • Il quinto classificato è il Dprogress Dpt220Hd con 63 punti. Stesse caratteristiche dell'I-Can, prezzo poco più alto: dai 54 euro in su.

Nella graduatoria di Altroconsumo, specifica Sabbadini, ci sono anche un paio di modelli "smart" entro i 50 euro. Questi dispositivi possono essere un compromesso tra esigenze di risparmio e miglioramento tecnologico, visto che consentirebbero di vedere piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video o Disney + su un tv di vecchia generazione.

A chi serve?

"Non è facile neanche per me rispondere a questa domanda" ammette lo stesso esperto, a causa della poca chiarezza. Partiamo dalle certezze: apparecchi precedenti al 2010 sono certamente inadatti al DVB-T2. Chi ha comprato un televisore a partire dal 2019, spiega Sabbadini, dovrebbe stare tranquillo: non avrà bisogno di alcun decoder. In teoria lo dovrebbero essere anche i proprietari di apparecchi acquistati dal 2016 ma la legge, "così com'è stata scritta, cioè in modo ambiguo, parla di uno standard leggermente più avanzato (a 10 bit) rispetto a quello dei televisori venduti tra il 2016 e il 2018 (prevalentemente a 8 bit), dunque non c'è certezza assoluta.

C'è però un modo per scoprirlo da soli. Come spiega anche il sito del ministero dello Sviluppo economico bisogna sintonizzarsi sul canale 100 o 200 del proprio televisore. Se appare la schermata con la scritta "Test HEVC Main10" significa che l'apparecchio riceverà il nuovo segnale; se non appare invece nulla (o il canale è assente), potrebbe servire il decoder. In questo è comunque consigliabile risintonizzare tutti i canali: non è escluso che possa essere solo un problema di mancato aggiornamento dei canali.