Expo 2030, Draghi candida Roma
di Roberto Mania , di Roberto ManiaROMA - Il governo lancia la candidatura di Roma per Expo 2030. Lo ha annunciato ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una lettera inviata ai quattro principali candidati sindaco della Capitale (Carlo Calenda di Azione, Roberto Gualtieri del Pd, Enrico Michetti del centrodestra e Virginia Raggi del M5S).
Tutti e quattro — con un’insolita iniziativa bipartisan — avevano chiesto al governo (con una lettera inviata il 24 giugno) di sostenere Roma, per rilanciare l’economia locale con evidenti effetti su tutto il territorio nazionale e anche per ripetere l’esperienza positiva di Milano 2015. Expo 2030 — scrivevano Calenda, Gualtieri, Michetti e Raggi — «può rappresentare una grande opportunità per il rilancio definitivo di Roma».
Draghi ha apprezzato questa iniziativa comune e ieri è arrivata la sua risposta: «Cari candidati — scrive il premier — vi ringrazio per la lettera. A nome m…
ROMA - Il governo lancia la candidatura di Roma per Expo 2030. Lo ha annunciato ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una lettera inviata ai quattro principali candidati sindaco della Capitale (Carlo Calenda di Azione, Roberto Gualtieri del Pd, Enrico Michetti del centrodestra e Virginia Raggi del M5S).
Tutti e quattro — con un’insolita iniziativa bipartisan — avevano chiesto al governo (con una lettera inviata il 24 giugno) di sostenere Roma, per rilanciare l’economia locale con evidenti effetti su tutto il territorio nazionale e anche per ripetere l’esperienza positiva di Milano 2015. Expo 2030 — scrivevano Calenda, Gualtieri, Michetti e Raggi — «può rappresentare una grande opportunità per il rilancio definitivo di Roma».
Draghi ha apprezzato questa iniziativa comune e ieri è arrivata la sua risposta: «Cari candidati — scrive il premier — vi ringrazio per la lettera. A nome mio e del governo vi comunico che valutiamo positivamente la richiesta di candidare Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione universale del 2030. Si tratta senz’altro — spiega il presidente del Consiglio — di una grande opportunità per lo sviluppo della città. Visto il carattere internazionale della sfida, sarà il ministero degli Esteri a seguire il processo di candidatura. Nel ringraziarvi nuovamente per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale, vi faccio — conclude — i miei migliori auguri per l’appuntamento elettorale di ottobre».
Le candidature per l’Expo devono arrivare al Bie (Bureau international des expositions), l’organizzazione internazionale che gestisce le esposizioni universali, entro il 29 ottobre. A sfidare Roma ci sono, per ora, Mosca per la Russia e Busan per la Corea del Sud, città portuale situata sulla costa meridionale del Paese.
Il Campidoglio ha attivato da alcuni mesi una struttura di missione a sostegno della candidatura di Roma guidata da Giuseppe Scognamiglio, ex diplomatico, manager di finanza internazionale e consigliere della sindaca Raggi. Il progetto elaborato prevede la realizzazione di un polo ad autosufficienza energetica nelle zone ad est della Capitale, tra Tiburtina, Pietralata e San Basilio, con il recupero di manufatti di archeologia industriale. Un progetto all’insegna del green e che sviluppa l’idea di una città orizzontale. Forte è stata la spinta in questa direzione da parte degli industriali romani.
Si archivia in qualche modo la clamorosa opposizione della Raggi («no ai Giochi del mattone», disse) e dei Cinquestelle a candidare Roma per le Olimpiadi del 2024 che si terranno, invece, a Parigi. «Daje!!!», ha esultato Raggi, sindaca uscente. «Si tratta — ha aggiunto — di uno dei più importanti eventi internazionali, un evento in grado di attrarre investimenti, proporre al mondo grandi progetti di innovazione e di rilanciare il lavoro e l’economia di tutta Italia. È una vittoria di squadra».
«È un’ottima cosa — ha detto l’ex ministro dell’Economia Gualtieri — ci sono buone possibilità di vincere Expo, sono fiducioso».
Calenda: «Ci voleva, dopo aver rinunciato alle Olimpiadi, dopo questa idea penitenziale di non farcela, finalmente una bella sfida internazionale che Roma vincerà alla grande».