MILANO - Le Borse europee rimbalzano dopo la seduta in calo di ieri. Non mancano comunque i segnali di preoccupazione in arrivo dal mercato, dal rialzo dei rendimenti dei Treasuries Usa con il titolo decennale che ieri ha toccato i massimi da tre mesi, alla crisi del colosso cinese Evergrande. Oggi la nuova stangata è arrivata dall'agenzia di rating Fitch, che ha declassato la società, tagliando il proprio giudizio da CC a C, un gradino sopra il default. Dopo avere mancato il pagamento degli interessi in scadenza lo scorso 23 settembre per 83,5 milioni di dollari oggi l'azienda deve fronteggiare un altro pagamento da 47,5 milioni su un bond offshore.
In Europa Milano sale in avvio dello 0,9%, Londra cresce dello 1,09%, Francoforte 0,73% e Parigi dello 0,84%. Il martedì nero vissuto ieri a Wall Street pesa in mattinata sul comparto asiatico, con tutti i principali indici in calo e Tokyo che conclude gli scambi con una flessione del 2,12%. A pesare sulla Borsa nipponica il tonfo ieri del Nasdaq, con i titoli tecnologici Usa appesantiti dal rialzo dei rendimenti. Con l'inversione di marcia dei rendimenti Usa, oggi in discesa, Wall Street oggi ha respirato, ma ha chiuso contrastata: il Dow Jones sale dello 0,27% a 34.390,92 punti, il Nasdaq perde lo 0,24% a 14.512,44 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,16% a 4.359,49 punti. Tra le valute resta chiude invec ein calo l'euro, a 1,1613 dollari, ai minimi da un anno.
Dura poco la tregua per i prezzi del petrolio. Le quotazioni, in discesa in mattinata, tornano a salire con l'aumento a sospresa delle scorte Usa. Nel pomeriggio, il Wti guadagna lo 0,43% a 75,6 dollari al barile, il Brent sale dello 0,16% a 79,2 dollari.