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Rigenerazione urbana, dal Pnrr in arrivo 2,8 miliardi per 159 proposte

Il 40% dei fondi andrà al Mezzogiorno. Tra gli interventi, 8 sono classificati come "progetti pilota" ad alto rendimento
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ROMA - Nuove risorse per la rigenerazione urbana e l'edilizia residenziale pubblica. Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha assegnato 2,8 miliardi del Pnrr a 159 progetti presentati da regioni, comuni e città metropolitane. Il 40% dei fondi andrà al Mezzogiorno. Tra gli interventi proposti, 8 sono classificati come "progetti pilota" ad alto rendimento e si trovano a Bari, Messina, Lamezia Terme, Milano, Brescia, Genova e Ascoli Piceno.

Le finalità dei progetti

Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando gli immobili a disposizione dello Stato e rigenerando il tessuto socioeconomico dei centri urbani. Inoltre le proposte puntano a migliorare l'accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie. Ai progetti sono stati assegnati non solo i 2,8 miliardi del Pnrr, ma anche 20 milioni derivanti d…

ROMA - Nuove risorse per la rigenerazione urbana e l'edilizia residenziale pubblica. Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha assegnato 2,8 miliardi del Pnrr a 159 progetti presentati da regioni, comuni e città metropolitane. Il 40% dei fondi andrà al Mezzogiorno. Tra gli interventi proposti, 8 sono classificati come "progetti pilota" ad alto rendimento e si trovano a Bari, Messina, Lamezia Terme, Milano, Brescia, Genova e Ascoli Piceno.

Le finalità dei progetti

Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando gli immobili a disposizione dello Stato e rigenerando il tessuto socioeconomico dei centri urbani. Inoltre le proposte puntano a migliorare l'accessibilità, la funzionalità e la sicurezza di spazi e luoghi degradati, spesso localizzati nelle periferie. Ai progetti sono stati assegnati non solo i 2,8 miliardi del Pnrr, ma anche 20 milioni derivanti da residui del 2019 e del 2020 per attuare il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (PinQua). “Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il ministro delle Infrastrutture e la mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

L'attenzione all'ambiente e le tempistiche

I progetti che beneficeranno dei finanziamenti sono stati selezionati nei mesi scorsi dall’Alta commissione per l’attuazione del programma, tenendo conto, per la prima volta in modo esplicito, del principio del Next Generation Eu di "non arrecare danno significativo all’ambiente" (do not significant harm) sulla base di indicatori di impatto sociale, culturale, economico finanziario e tecnologico. I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 marzo 2026 e gli enti beneficiari dovranno trasmettere al Mims il cronoprogramma entro 30 giorni dallo stanziamento dei fondi. 

I progetti pilota del Mezzogiorno

A Bari si punta alla riorganizzaione dell'area in prossimità della stazione ferroviaria centrale come cerniera di congiunzione tra il centro storico e l'area urbana moderna. È previsto un insieme integrato di interventi infrastrutturali per la mobilità multimodale, oltre a interventi di riqualificazione e ristrutturazione urbanistica con la creazione di nuovi spazi verdi e l’aumento di servizi. A Messina l'obiettivo è il risanamento di aree periferiche attraverso la demolizione di vecchie abitazioni e la riqualificazione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, il recupero e la rigenerazione di spazi e immobili. Soprattutto nelle aree ad alta densità abitativa, per migliorare la qualità ambientale e la resilienza ai cambiamenti climatici. Contrastare il fenomeno dello spopolamento di alcuni quartieri, recuperando abitazioni da mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà e migliorando la fruibilità di spazi e servizi sociali è l'obiettivo perseguito a Lamezia Terme.

Gli interventi al Nord

A Milano ci saranno 10 interventi di riqualificazione e riorganizzazione dell’edilizia residenziale sociale e di rigenerazione del tessuto abitativo di quartieri periferici dove è più marcato il disagio socioeconomico. Le zone coinvolte sono: San Siro, Inganni, Cardellino, Val Bavona, Corba, Lorenteggio, Giambellino, Primaticcio, San Cristoforo, Ludovico il Moro e Martinelli. La realizzazione in corso della nuova linea metropolitana M4, che dall’est della città (Linate) attraverserà il centro fino al sud-ovest, rappresenta il principale innesco di questa nuova infrastruttura per l’abitabilità. Inoltre al Gratosoglio si punta a rilanciare spazi pubblici e servizi di un grande quartiere pubblico, rinnovare le prestazioni energetiche degli edifici, finalizzare i finanziamenti integrativi all’innovazione gestionale e dei servizi e allo sviluppo dell’occupazione. A Genova il progetto coinvolge l’intero perimetro del centro storico, in particolare Prè, Maddalena, Molo e San Nicola. Gli obiettivi principali sono riconnettere il tessuto della città storica al tessuto urbano circostante (città ottocentesca a monte, area del Porto Antico verso mare) lavorando sull’incremento della qualità di alcuni luoghi “cerniera”, legati alla tematica del verde urbano. Si punta anche a incrementare e migliorare l’offerta di edilizia residenziale sociale e incentivare il mix abitativo, lavorando attraverso il doppio binario di interventi diffusi e concentrati. Favorire e migliorare la dotazione di spazi destinati a servizi di natura sociale e culturale, esistenti e di nuovo insediamento, è un'altra finalità dell'intervento.