ROMA - Ita ha comprato ieri il brand Alitalia. Eppure non farà suo lo storico nome. In conferenza stampa, l'amministratore delegato Fabio Lazzerini presenta il nuovo marchio e il nome della compagnia aerea che si chiamerà Ita Airways. Anche il sito sarà denominato così: www.itaairways.com.
Gli aerei saranno completamente diversi. Gli Airbus, in arrivo dal 2022, saranno azzurri nella carlinga, strizzando l'occhio ai successi sportivi degli atleti italiani. Il tricolore sarà sulla coda.
Il manager giustifica così l'acquisizione del marchio Alitalia, costato 90 milioni, eppure sostanzialmente inutilizzato al momento: "Era un patrimonio che andava comunque preservato. Sul suo uso vogliamo essere noi a gestire il processo".
"NEL 2022 MILLE NUOVE ASSUNZIONI" (COMUNICATO)
Il presidente esecutivo Alfredo Altavilla aggiunge che il brand Alitalia viene comprato per ragioni di marketing ("saranno possibili iniziative in futuro"), per rispetto verso le persone che hanno dato l'anima per l'ormai estinto vettore e perché l'acquisto rientra in una "operazione di sistema". In qualche modo, la vecchia Alitalia sarà ora nelle condizioni di continuare la gestione commissariale.
Nello stesso tempo Ita Airways avrà il tempo di collocare il suo marchio ovunque (veivoli, sale di attesa, hangar, auto e bus di servizio) in maniera più lenta: "Farlo in fretta avrebbe comportato degli extra-costi".
Ancora Lazzerini: "Nel 2019, prima ancora della pandemia, gli italiani erano sottoserviti. Non avevano voli sufficienti, penso soprattutto a quelli internazionali. Adesso la nostra compagnia aerea rimedierà a questo vuoto".
La rotta Roma-Milano Linate, che resta importante, verrà coperta in modo diverso rispetto al passato. Spiega Lazzerini: "Una volta c'era 23 aerei che andavano e 23 che tornavano. Forse troppi. Noi guarderemo soprattutto a una clientela business concentrando i voli in alcune fasce funzionali alle esigenze degli uomini di affari".
IL REGOLAMENTO PER LE ASSUNZIONI (STIPENDI)
Dice il presidente esecutivo Alfredo Altavilla: "I nostri azionisti sono gli italiani. A loro dobbiamo dimostrare che non butteremo i soldi pubblici. Ita Airways può essere redditiva perché nasce con le giuste dimensioni industriali, come flotta aerea e come dipendenti. Una compagnia spagnola, Volotea, si è aggiudicata i collegamenti da e per la Sardegna con ribassi nell'offerta alla Regione addirittura del 42%. Bravi loro che riescono a fare soldi comunque". Contro la vittoria di Volotea nella commessa, Ita conferma il ricorso al Tar.
"Ho ricevuto spinte da ogni parte politica. Ti chiamano e ti suggeriscono: tu dovresti volare su questo aeroporto. Noi siamo riusciti ad affrancarci da ogni pressione, rispondiamo solo ai contribuenti". A riprova di questo, Altavilla rivela che l'acquisto del ramo aviation da Alitalia è costato un euro. "Ovviamente vale di più, ma il ramo portava con sé dei costi rilevanti".
Altavilla guarda ai possibili partner commerciali e industriali. Ma detta delle condizioni, che Ita Airways farà rispettare (mentre Alitalia non ci è riuscita): "Difenderemo la centralità dei nostri hub, Milano Linate e Roma Fiumicino. Non possiamo portare semplicemente acqua al mulino degli altri".