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Milano. «Un investimento per la transizione energetica e per la decarbonizzazione dei trasporti: il passaggio dal diesel al gas consentirà di ridurre le emissioni inquinanti almeno del 20%». Le parole di Nicola Monti - amministratore delegato del gruppo Edison - nel presentare il nuovo progetto di deposito costiero di Gnl (gas naturale liquefatto) che viene inaugurato oggi a Ravenna, arrivano a pochi giorni dal Consiglio europeo che ha meglio tratteggiato la strada da qui al 2050 in direzione delle energie verdi.

Gnl, a Ravenna ilprimo polo integrato

Venerdì scorso i Paesi Ue hanno concordato che si dovrà accelerare il passaggio alle rinnovabili, ma usando ancora gas e nucleare per eliminare il prima possibile gasolio e carbone. E, dall’Italia, è arrivato il primo caso concreto che spiega cosa accadrà industrialmente nei prossimi anni.

Milano. «Un investimento per la transizione energetica e per la decarbonizzazione dei trasporti: il passaggio dal diesel al gas consentirà di ridurre le emissioni inquinanti almeno del 20%». Le parole di Nicola Monti - amministratore delegato del gruppo Edison - nel presentare il nuovo progetto di deposito costiero di Gnl (gas naturale liquefatto) che viene inaugurato oggi a Ravenna, arrivano a pochi giorni dal Consiglio europeo che ha meglio tratteggiato la strada da qui al 2050 in direzione delle energie verdi.

Gnl, a Ravenna ilprimo polo integrato

Venerdì scorso i Paesi Ue hanno concordato che si dovrà accelerare il passaggio alle rinnovabili, ma usando ancora gas e nucleare per eliminare il prima possibile gasolio e carbone. E, dall’Italia, è arrivato il primo caso concreto che spiega cosa accadrà industrialmente nei prossimi anni.

Oggi diventa operativo l’impianto di Depositi Italiani Gnl (Dig), che Monti ha presentato come «la prima catena logistica integrata per l’approvvigionamento e vendita di gas naturale liquefatto nel Paese. Riduce la dipendenza dalle importazioni via autobotte dall’estero, e potrà favorire la diffusione del Gnl nei trasporti anche in zone d’Italia dove ad oggi non risultava accessibile o competitivo».

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Grazie a un investimento da 100 milioni, in joint venture con lo storico operatore locale Pir (Petrolifera Italo Rumena) e il gruppo spagnolo Enagas che fornirà la materia prima, entra in servizio un impianto che - come si legge nella scheda tecnica - ha «una capacità annua di oltre 1 milione di metri cubi di Gnl, potrà alimentare fino a 12 mila camion e 48 traghetti consentendo di evitare lungo il ciclo iniziale di vita del deposito 6 milioni di tonnellate di CO2». L’inaugurazione è stata confermata nonostante la tempesta sui prezzi del gas, arrivati a livelli record: «Siano abituati a gestire queste situazioni - spiega Monti - e inoltre il nostro investimento si ripaga in 20 anni mentre la crisi dei prezzi si concluderà a fine 2021».

Gnl per la decarbonizzazione, arriverà da Barcellona

Il Gnl arriverà da Barcellona, grazie a una nave fatta costruire in Norvegia, e non dal vicino rigassificatore di Rovigo, che non ha ritenuto di adeguare gli impianti per le operazioni di carico. Da parte sua Edison garantisce una redditività sicura a Dig, avendo sottoscritto un contratto per il quale ritirerà ogni anno l’85% del Gnl in arrivo da mettere poi sul mercato, mentre il rimanente 15% sarà commercializzato dalla stessa Dig. La joint venture vede Edison con una quota del 30%, mentre Pir avrà il 51% ed Enagas il 19%.

Lo stesso schema di partenariato sarà ripetuto in altri progetti a cui sta lavorando Edison, da realizzare a Brindisi e a Napoli entro la fine del 2025, ma anche in Sardegna. «È chiaro che ci sono ancora emissioni, ma il contributo alla decarbonizzazione è importante, perché tra le altre cose i nostri progetti riducono la dipendenza dalle importazioni via autobotte e favoriscono la diffusione del Gnl nei trasporti in zone d’Italia dove ad oggi non risultava accessibile o competitivo».