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Tesla da record, la sua Model 3 è l'auto più venduta d'Europa. E Musk "vale" più del colosso petrolifero Exxon

In settembre ha piazzato 24.600 unità. E al secondo posto, nella classifica dedicata alle sole BEV, c'è la Model Y. Il fondatore si frega le mani: grazie all'accordo con Hertz il suo patrimonio è volato fino a 290 miliardi
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TORINO - La Tesla Model 3 è l’auto più venduta in Europa a settembre. Non del segmento elettrico, ma di quello generale. La berlina elettrica della Casa del Texas ha battuto tutti, superando blasonati e storici modelli delle Case della Ue, dai marchi del gruppo Stellantis a Volkswagen, passando per Renault e Golf. Si tratta della prima volta che un modello a batteria raggiunge questa posizione. E il primato, altro fatto nuovo, spetta ad un veicolo non prodotto in Europa. Ha venduto quasi 24.600 unità in tutto il Vecchio Continente secondo i dati di Jato Dynamics. La casa automobilistica degli Stati Uniti nel giro di 18 anni ha superato a settembre ha conquistato il 2,6% del mercato europeo complessivo.

Ma sottolineato che il risultato dell'elettrica americana dipende dalla spinta che Tesla ha dato alle consegne delle sue vetture in vista della conclusione del trimestre. Settembre è sempre uno dei mesi migliori. Lo stesso ceo, Elon Musk, aveva det…

TORINO - La Tesla Model 3 è l’auto più venduta in Europa a settembre. Non del segmento elettrico, ma di quello generale. La berlina elettrica della Casa del Texas ha battuto tutti, superando blasonati e storici modelli delle Case della Ue, dai marchi del gruppo Stellantis a Volkswagen, passando per Renault e Golf. Si tratta della prima volta che un modello a batteria raggiunge questa posizione. E il primato, altro fatto nuovo, spetta ad un veicolo non prodotto in Europa. Ha venduto quasi 24.600 unità in tutto il Vecchio Continente secondo i dati di Jato Dynamics. La casa automobilistica degli Stati Uniti nel giro di 18 anni ha superato a settembre ha conquistato il 2,6% del mercato europeo complessivo.

Ma sottolineato che il risultato dell'elettrica americana dipende dalla spinta che Tesla ha dato alle consegne delle sue vetture in vista della conclusione del trimestre. Settembre è sempre uno dei mesi migliori. Lo stesso ceo, Elon Musk, aveva detto: "Questo mese sarà il mese più folle per le consegne che Tesla avrà mai". Le vendite dello scorso mese hanno rappresentato il 74% del volume totale del terzo trimestre di Tesla. Questo non toglie, comunque, che si tratti di un risultato importante. E per di più arrivato mentre le azioni della casa fondata da Musk hanno raggiunto nuovi livelli di quotazioni mai viste grazie all’annuncio di Hertz di voler acquistare 100 mila vetture per la sua flotta in Nord America.

L'accordo con il gruppo del noleggio ha consentito a Tesla di stracciare un altro record, ovvero quello di esser la prima casa automobilistica a infrangere il valore di mille miliardi di dollari (e solo sesta società in assoluto a farlo). Anche Musk ha di che gioire per questo traguardo: secondo il Bloomberg Billionaires Index, il vulcanico imprenditore di origine sudafricana ha visto il suo patrimonio volare fin quasi a raggiungere i 290 miliardi di dollari, con una corsa di 36 miliardi nel solo lunedì in scia all'annuncio dell'accordo. Ora il portafoglio di Musk vale più di un colosso della old economy come la petrolifera Exxon, che si ferma a una capitalizzazione di 272 miliardi.

Tornando alla classifica delle elettriche, e restando nell'ambito delle sole auto green, si scopre che al secondo posto, ma staccata, c’è la Model Y, le cui consegne in Europa sono partite da poco. Con queste due vetture Tesla guida il mercato BEV, il full Electric, con una quota del 24%, davanti al Gruppo Volkswagen con il 22%, Stellantis con il 13% e Hyundai-Kia con quasi l’11%. Medaglia di bronzo, sempre parlando in termini di modelli, per la Volkswagen ID.3: il primo modello elettrico in classifica prodotto in Europa.

Il mese di settembre è stato particolarmente difficile per il settore auto con un forte calo su 2020 e 2019. Colpa della fame di microchip, Felipe Munoz, Global Analyst presso Jato Dynamics, sottolinea “che l'anno era partito bene, ma a causa del problema della fornitura dei semiconduttori il guadagno dei primi mesi è stato quasi eroso del tutto. In controtendenza le elettriche e le Plug-in, le cui vendite sono spinte soprattutto dagli incentivi messi a disposizione. Tuttavia, la crescita dei veicoli elettrici non basta a compensare le perdite degli altri segmenti di mercato”. E aggiunge: “Oltre agli incentivi, i produttori hanno migliorato la loro offerta con più modelli e offerte migliori, e molti stanno spostando la loro fornitura limitata di semiconduttori alla produzione di veicoli elettrici, invece che sui tradizionali”. Nel complesso, le vendite di veicoli elettrici e ibridi hanno rappresentato il 23% delle nuove vendite totali a settembre, quasi il doppio della quota del mercato nel 2020.