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Bonus cultura: i 500 euro ai diciottenni diventano permanenti. Saltano i limiti di reddito

La Manovra interviene sulla 18App: fondi per acquistare libri, biglietti per teatri e cinema, corsi di musica o lingua. Durante il Cdm il ministro Franceschini ha ottenuto l'eliminazione del parametro Isee a 25mila euro
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MILANO - Il Bonus cultura da 500 euro per i diciottenni diventa permanente con la Manovra di bilancio approvata giovedì sera dal Consiglio dei ministri, che lo finanzia con 230 milioni dal 2022 in avanti.

"Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale", si legge nella bozza arrivata al Consiglio dei ministri, viene confermata la Carta elettronica da 500 euro per acquistare "biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell'editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera". A beneficiarne sono, nell'anno in cui compiono i diciotto anni, "tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso…

MILANO - Il Bonus cultura da 500 euro per i diciottenni diventa permanente con la Manovra di bilancio approvata giovedì sera dal Consiglio dei ministri, che lo finanzia con 230 milioni dal 2022 in avanti.

"Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale", si legge nella bozza arrivata al Consiglio dei ministri, viene confermata la Carta elettronica da 500 euro per acquistare "biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell'editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera". A beneficiarne sono, nell'anno in cui compiono i diciotto anni, "tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità". Diventa così strutturale la 18App, che non dovrà passare di anno in anno dalla conferma attraverso Dpcm che in passato ha anche comportato qualche ritardo nella sua attivazione.

Nel testo iniziale era previsto un tetto di reddito Isee (ovvero la fotografia reddituale e patrimoniale delle famiglie) da 25mila euro. Il ministro Dario Franceschini ha però ottenuto in Cdm che questo paletto saltasse. Due le ragioni avanzate dal titolare dei Beni culturali: da una parte, non porre limitazione alla platea di giovani e creare quindi differenziazioni tra di loro. In secondo luogo una motivazione economica.

La Manovra conferma infatti il limite massimo di spesa, a decorrere dal 2022, in 230 milioni annui. A vedere i numeri delle passate edizioni, mai si è arrivati a toccare tale tetto: quella in corso ha visto per il momento spese per 113 milioni. Quelle passate, già concluse, oscillano tra i 200 e i 160 milioni del debutto. Non c'era quindi ragione di razionare le risorse, che di anno in anno si sono dimostrate più che sufficienti.

Le cifre assegnate sulla Carta, in passato oggetto di tentativi di utilizzo da parte di "furbetti" che provavano a monetizzare il credito per l'acquisto di libri&co, sono sotto la lente del Ministero della Cultura che "vigila sul corretto funzionamento della Carta e, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle disposizioni attuative, può provvedere alla disattivazione della Carta, alla cancellazione dall'elenco delle strutture, imprese o esercizi commerciali accreditati, al diniego di accredito o al recupero delle somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili, nonché in via cautelare alla sospensione dell'erogazione degli accrediti oppure, in presenza di condotte più gravi o reiterate, alla sospensione dall'elenco dei soggetti accreditati". I 500 euro non costituiscono reddito imponibile dei beneficiari e non formano l'Isee.