Reddito di cittadinanza, mini taglio e revoca più facile: così' cambia il sussidio con la Manovra
MILANO - Maglie più strette per accedere al sussidio e importi in discesa per incoraggiare la ricerca di un impiego. Sono alcuni dei punti cardine del "tagliando" al reddito di cittadinanza operato dalla Manovra, che ha sì rifinanziato la misura ma riducendone la dotazione annuale.
Il taglio all'assegno
L'assegno calerà di 5 euro al mese a partire dal sesto mese, come avviene al ritmo del 3% per Naspi e Discoll, i sussidi di disoccupazione. Nel caso del Reddito il taglio è più leggero: l'1% del beneficio economico massimo per un single, pari a 500 euro mensili. La riduzione non viene applicata alle famiglie in cui tutti i componenti sono inoccupabili o fino a quando c'è un componente sotto i tre anni, con disabilità grave o non autosufficiente. In ogni caso l'assegno non scenderà mai sotto i 300 euro al mese (per un single, da moltiplicare per la scala di equivalenza) e quelli da 30…
MILANO - Maglie più strette per accedere al sussidio e importi in discesa per incoraggiare la ricerca di un impiego. Sono alcuni dei punti cardine del "tagliando" al reddito di cittadinanza operato dalla Manovra, che ha sì rifinanziato la misura ma riducendone la dotazione annuale.
Il taglio all'assegno
L'assegno calerà di 5 euro al mese a partire dal sesto mese, come avviene al ritmo del 3% per Naspi e Discoll, i sussidi di disoccupazione. Nel caso del Reddito il taglio è più leggero: l'1% del beneficio economico massimo per un single, pari a 500 euro mensili. La riduzione non viene applicata alle famiglie in cui tutti i componenti sono inoccupabili o fino a quando c'è un componente sotto i tre anni, con disabilità grave o non autosufficiente. In ogni caso l'assegno non scenderà mai sotto i 300 euro al mese (per un single, da moltiplicare per la scala di equivalenza) e quelli da 300 euro non saranno toccati.
La riduzione verrà sospesa in caso in cui il benefciario cominici a lavorare e verrà ripristonata in caso di perdita del posto. La Manovra prevede poi che si perda l'accesso al sussidio nel caso in cui un beneficiario non si presenti, se convocato al centro per l'impiego. Stop al sussidio poi già alla seconda offerta di lavoro rifiutata, mentre oggi la sospensione scatta alla terza. Offerta che può essere anche a tempo determinato, a 80 chilometri da casa, a part-time, in somministrazione (ma non sotto i tre mesi) e ovunque in Italia (solo contratti stabili).
I criteri per le revoca
Vengono ampliati i reati per i quali scatta l'immediata revoca. Gli elenchi dei beneficiari attuali saranno inviati al ministero della Giustizia per la verifica della presenza di condannati definitivi. Non ci sarà più bisogno di firmare la dichiarazione di immediata disponibilità a lavorare presso i Centri per l'impiego, perché sarà contestuale alla domanda di Reddito: senza, la domanda è improcedibile. I Comuni dovranno fare controlli anagrafici, di residenza e soggiorno, preventivi e successivi entro 90 giorni. Se non lo fanno, rischiano il danno erariale