Economia

Le Borse di oggi, 1 novembre. Listini Ue positivi, Tokyo brilla dopo il voto. Lo spread ai massimi da un anno

(reuters)
Fari puntati sulla riunione della Fed di martedì e mercoledì: atteso l'avvio del tapering. Petrolio in discesa dopo le pressioni Usa per un aumento della produzione
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MILANO - Giornata in rialzo per le Borse europee in una settimana che guarda soprattutto alla riunione della Fed id martedì e mercoledì, con la banca centrale Usa che potrebbe annunciare l'avvio del tapering, cioè la riduzione del piano di acquisti di asset al ritmo di 120 miliardi di dollari al mese avviato nel corso della pandemia per sostenere l'economia. Verso la chiusura Milano segna un +1,18%, Londra sale dello 0,67%, Francoforte dello 0,66% e Parigi dello 0,86%.

A più breve termine, il focus dei mercati è puntato sulla pubblicazione degli indici pmi e Ism manifatturiero in Regno Unito e negli Usa. In Gran Bretagna il dato è risultato a ottobre migliore delle stime a 57,8 punti, sopra i 57,1 di settembre  e meglio delle attese. Tradizionalmente il Purchasing Managers Index fornisce un'indicazione molto più aggiornata rispetto ai dati statistici più tradizionali sullo stato di salute e le prospettive di un'economia. Frenata in Germania invece sul fronte delle vednute al dettaglio. A settembre il dato segna una flessione sial mese sia sull'anno (rispettivamente -2,5% e -0,9%), facendo peggio delle attese.

Sulla sponda asiatica si registra il forte rialzo di Tokyo, con il Nikkei che ha chiuso a +2,41% dopo che i risultati elettorali hanno rafforzato l'attuale coalizione di governo. Parte invece fiacca Wall Street, con gli indici non lontani dalla parità in avvio.

Sul fronte dei cambi l'euro è stabile, a 1,556 dollari, vicino ai livelli di chiusura di venerdì. Ancora in accelerazione lo spread, dopo il rialzo scattato dopo la riunione Bce di giovedì, con gli investitori rimasto delusi dalla rassicurazioni della presidente Christine Lagarde sui rischi legati all'inflazione. Nel pomeriggio il differenziale Btp-Bund si posiziona a 132 punti, arrivando nell'oscillazione intraday a toccare quota 134, ai massimi da un anno.

Tra le commodities ibìnverte la rotta nel pomneriggio il prezzo del petrolio. I contratti sul greggio Wti del Texas salgono così dello 0,75% a 84,2 dollari al barile mentre il Brent guadagna lo 0,96% a 85,52.