ROMA - I Bts, la più famosa band di K-pop, il pop coreano, ha annunciato che venderà i propri gadget attraverso la blockchain, in modo da prevenire falsificazioni e tutelare la proprietà intellettuale. L'etichetta del gruppo, Hybe, ha annunciato un accordo con il più grande operatore di scambio di criptovalute della Corea del Sud per vendere token non riproducibili della band.
Si tratta di un'operazione di scambio, spiega il Financial Times: Hybe ha acquisito una quota del 2,5% in Dunamu, la start-up coreana della blockchain che emette la criptovaluta Upbit, al prezzo dell'equivalente di 423 milioni di dollari, mentre Dunamu ha acquisito una quota del 5,6% in Hybe. L'etichetta musicale, che ultimamente negli Stati Uniti ha acquisito al 100% la Ithaca Holdings, la casa discografica di Justin Bieber e Ariana Grande, spiega che produrrà "cartoline digitali, con immagini e suoni iin movimento" dei membri dei BTS, o altri oggetti da collezione digitali protetti da blockchain, che verranno diffusi su Upbit, che rappresenta quasi il 90% del volume di scambi di criptovalute della Corea del Sud.
La società ha anche annunciato la futura diffusione di fumetti e romanzi web con membri dei BTS, che verranno diffusi tramite la piattaforma Naver Webtoon, e un videogioco, che verrà lanciato nella prima metà del prossimo anno.
I BTS, attivi in Corea del Sud dal 2013, sono da tempo delle star internazionali: Il Guinness World Record ha annunciato il loro ingresso nella Hall of Fame 2022. Tanto per citare alcuni dei loro primati, sono il gruppo più ascoltato su Spotify (16,3 miliardi di streaming), quello con il maggior numero di contatti su Twitter e il gruppo musicale più seguito su Instagram.
I Bts non sono la prima band musicale ad approdare alla tecnologia blockchain per proteggere il copyright. Gli artisti infatti hanno individuato questo strumento che corrisponde a una sorta di notaio delle licenze di produzione. I certificati tramite tecnologia blockchain, i Non Fungible Tokens (Nft), infatti non sono falsificabili, sono garantiti dall'autore e sono a riproducibilità limitata. Gli stessi strumenti vengono adesso utilizzati anche per certificare un'opera d'arte, o un videogioco.
Nel mondo della musica ancora i Nft hanno una diffusione limitata, ma stanno crescendo rapidamente, soprattutto a partire dall'anno scorso, anche se quella musicale rappresenta ancora una piccola parte del mercato Nft al momento, ma pochi giorni fa anche il settimanale Fortune ha notato come stiano rapidamente rivoluzionando, e rendendo più democratica, la distribuzione dei profitti.