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Il verdetto dei follower su Twitter: ora Musk dovrà vendere il 10 per cento di Tesla

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Il magnate in polemica per la tassa sui Paperoni. Il titolo crolla e la Sec potrebbe intervenire
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NEW YORK - E ora che Twitter l'ha ordinato, cosa farà Elon Musk? Venderà davvero il 10% delle azioni di Tesla che possiede, crollate ieri in Borsa a causa della sua uscita temeraria? E soprattutto cosa farà la Sec, che già nel 2018 gli aveva intimato di non fare annunci estemporanei, capaci di scuotere i mercati?

Musk, l'uomo più ricco al mondo, era irritato perché negli Usa l'amministrazione Biden ha lanciato una campagna per tassare di più i miliardari, in modo da far pagare a loro le riforme sociali dei pacchetti infrastrutture fisiche ed umane, all'esame del Congresso. Il primo, da 1.200 miliardi, è stato già approvato; il secondo, da 1.750 miliardi, potrebbe esserlo entro novembre. Siccome molte grandi corporation e i loro ricchissimi proprietari spesso versano al severo fisco IRS zero tasse, allo studio ci sono diverse proposte per farli contribuire in misura adeguata al bene comune.

Una riguarda le…

NEW YORK - E ora che Twitter l'ha ordinato, cosa farà Elon Musk? Venderà davvero il 10% delle azioni di Tesla che possiede, crollate ieri in Borsa a causa della sua uscita temeraria? E soprattutto cosa farà la Sec, che già nel 2018 gli aveva intimato di non fare annunci estemporanei, capaci di scuotere i mercati?

Musk, l'uomo più ricco al mondo, era irritato perché negli Usa l'amministrazione Biden ha lanciato una campagna per tassare di più i miliardari, in modo da far pagare a loro le riforme sociali dei pacchetti infrastrutture fisiche ed umane, all'esame del Congresso. Il primo, da 1.200 miliardi, è stato già approvato; il secondo, da 1.750 miliardi, potrebbe esserlo entro novembre. Siccome molte grandi corporation e i loro ricchissimi proprietari spesso versano al severo fisco IRS zero tasse, allo studio ci sono diverse proposte per farli contribuire in misura adeguata al bene comune.

Una riguarda le imposte sugli "unrealized gains", ossia i soldi fatti grazie al rialzo di azioni o altri beni posseduti. Al momento, se uno realizza enormi profitti ma non vende i titoli, non paga nulla. È appunto il caso di Musk, che negli ultimi mesi ha visto la propria ricchezza personale salire sopra i 200 miliardi, ma non ha versato nulla al fisco perché si corrisponde un salario tassabile pari a zero.

L'ascesa di Tesla, la sua creatura, è stata vertiginosa. Perché il prodotto sembra il futuro, mentre alla Cop26 si discute come salvare la Terra dai cambiamenti climatici, ma anche perché ha navigato meglio di altri gli intoppi della "supply chain". A questo si è aggiunto l'annuncio della Hertz di voler acquistare 100 mila Tesla entro la fine del 2022. L'azienda ha raggiunto una valutazione da oltre un trilione di dollari, e lui che ne possiede il 17% ha scavalcato Bezos come uomo più ricco del mondo.

Colpito dalla polemica fiscale, ma anche dalla prospettiva di dover pagare presto 15 miliardi sulle stock options, Musk ha chiesto ai 62 milioni di seguaci su Twitter se vendere il 10% delle sue azioni di Tesla, che valgono oltre 20 miliari, per saldare le imposte. Il risultato del sondaggio è stato chiaro: il 58% ha detto sì, e il 42% no. Musk si era impegnato ad "accettare qualsiasi esito", e quindi dovrebbe vendere.

I problemi però sono due. Il primo è che la sua uscita, anche se era solo un sondaggio informale sui social, ha fatto perdere alle azioni di Tesla quasi il 3%. Il secondo è che la Sec potrebbe intervenire, perché Elon ha violato un accordo siglato nel 2018 con l'autorità di controllo della Borsa.

All'epoca l'imprenditore sudafricano aveva rischiato di perdere il controllo della sua azienda, perché aveva imbrogliato gli investitori, annunciando sempre via Twitter che si era assicurato i fondi per renderla privata. Musk aveva pagato una multa da 20 milioni, e altrettanto aveva fatto Tesla, promettendo che da allora in poi i tweet del fondatore sarebbero stati sempre rivisti dagli avvocati, prima della pubblicazione.

Stavolta gli avvocati dormivano, non sono stati consultati, o hanno ritenuto che il sondaggio fosse innocuo. Ora si tratta di capire se la Sec è d'accordo, oppure guardando al ribasso delle azioni di ieri, deciderà di intervenire per punire ancora Elon.