Btp Futura, il Tesoro alza la cedola intermedia, domanda fiacca
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - Alla chiusura della sottoscrizione del Btp Futura il Tesoro ha deciso di rivedere al rialzo il tasso dal 5° all’8° anno di vita del titolo" al fine di tener conto dell’evoluzione delle condizioni di mercato" come si legge nel comunicato del Mef. Pertanto, i tassi cedolari definitivi sono allo 0,75% per i primi quattro anni (questa cedola per regolamento non poteva essere alzata), all'1,35% per i successivi quattro anni (prima era all'1,25%) e all'1,70% per i restanti quattro anni di vita (quest'ultimo tasso non è stato toccato). Il regolamento dell’operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo.
Dal punto di vista della raccolta invece la quarta emissione del Btp Futura si è conclusa con un bottino complessivo pari a a 3,268 miliardi di euro, per un totale di oltre 91 mila contratti. Un risultato decisamente poco esaltante rispetto ai precedenti ma in linea con i dati che erano arri…
MILANO - Alla chiusura della sottoscrizione del Btp Futura il Tesoro ha deciso di rivedere al rialzo il tasso dal 5° all’8° anno di vita del titolo" al fine di tener conto dell’evoluzione delle condizioni di mercato" come si legge nel comunicato del Mef. Pertanto, i tassi cedolari definitivi sono allo 0,75% per i primi quattro anni (questa cedola per regolamento non poteva essere alzata), all'1,35% per i successivi quattro anni (prima era all'1,25%) e all'1,70% per i restanti quattro anni di vita (quest'ultimo tasso non è stato toccato). Il regolamento dell’operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo.
Dal punto di vista della raccolta invece la quarta emissione del Btp Futura si è conclusa con un bottino complessivo pari a a 3,268 miliardi di euro, per un totale di oltre 91 mila contratti. Un risultato decisamente poco esaltante rispetto ai precedenti ma in linea con i dati che erano arrivati giorno dopo giorno, da lunedì in poi. Si tratta di importi di poco superiori alla metà della raccolta media delle volte precedenti (la prima, la più richiesta, aveva registrato un'adesione pari a 6,1 miliardi, l'ultima aveva portato a casa 5,47 miliardi).
In realtà, quella che sembra sia venuta meno è la domanda dei private banking e delle gestioni patrimoniali (family office compresi), cioè quelle figure intermedie che pur non essendo propriamente piccoli risparmiatori non sono i grandi gestori professionali di fondi e assicurazioni. Questi soggetti, che presentano le richieste per clienti con forti risorse, di cui amministrano i patrimoni, stavolta hanno preferito passare la mano.
E' rimasta quindi la domanda del retail "puro", del risparmiatore individuale (che una volta comprava i Bot) che non sposta grandi volumi. Di fondo, probabilmente c'è stata anche la difficoltà di accettare un titolo legato alla crescita (il premio fedeltà di questo Btp è agganciato al Pil nominale) in un clima di forti timori per l'inflazione, ben più "filtrata" da un titolo come il Btp Italia, che ha la cedola agganciata al costo della vita. Il Mef invece ha scelto di offrire ai risparmiatori un Btp che sfrutta le potenzialità dell'Italia - peraltro confermate da tutti i centri di ricerca.