Fifa, alta tensione sui diritti: ora il videogioco potrebbe cambiare nome
MILANO- Fifa e la Fifa sono sempre più lontani. Uno dei videogiochi più popolari del mondo potrebbe perdere presto la storica denominazione che la caratterizza da quasi 30 anni. È il Financial Times a fare il punto della situazione dopo che nelle scorse settimane erano emerse le prime divergenze tra Electronic Arts, la casa di produzione del gioco, e la Federazione Internazionale calcistica. "Non siamo sicuri che andremo avanti con il nome Fifa come partner ufficiale", ha detto al quotidiano londinese David Jackson, vice presidente di Electronic Arts ammettendo che comunque "il nome Fifa è impresso nella mente di milioni di giocatori in tutto il mondo".
Alla base dello scontro c'è soprattutto la volontà da parte del mondo di calcio e dei suoi interpreti di monetizzare maggiormente da realtà di questo tipo. Secondo Mino Raiola, super procuratore che vanta nella sua scuderia campioni con Zlatan Ibrahimovic o Paul …
MILANO- Fifa e la Fifa sono sempre più lontani. Uno dei videogiochi più popolari del mondo potrebbe perdere presto la storica denominazione che la caratterizza da quasi 30 anni. È il Financial Times a fare il punto della situazione dopo che nelle scorse settimane erano emerse le prime divergenze tra Electronic Arts, la casa di produzione del gioco, e la Federazione Internazionale calcistica. "Non siamo sicuri che andremo avanti con il nome Fifa come partner ufficiale", ha detto al quotidiano londinese David Jackson, vice presidente di Electronic Arts ammettendo che comunque "il nome Fifa è impresso nella mente di milioni di giocatori in tutto il mondo".
Alla base dello scontro c'è soprattutto la volontà da parte del mondo di calcio e dei suoi interpreti di monetizzare maggiormente da realtà di questo tipo. Secondo Mino Raiola, super procuratore che vanta nella sua scuderia campioni con Zlatan Ibrahimovic o Paul Pogba, molti giocatori sarebbero pronti a fare causa ad EA in relazione allo sfruttamento dei propri diritti di immagine all'interno di Fifa. Lo stesso attaccante del Milan lo scorso anno si era reso protagonista di uno scontro con Electronic Arts, accusando la società di non avere ottenuto da lui alcuna autorizzazione allo sfruttamento dei suoi diritti di immagini. Un'accusa a cui EA aveva replicando spiegando che la trattativa era stata svolta direttamente con la Fifa.
La "partita" quindi è sostanzialmente su una corretta e maggiore redistribuzione dei profitti assicurata a Fifa, il gioco, dai calciatori in campo sui tornei Fifa, la federazione. Anche per questo la casa di produzione -scrive l'Ft - avrebbe registrato il nome "EA Sports F.C" in Europa, in preparazione di un possibile divorzio, anche se la decisione finale sul nome dovrebbe arrivare alla fine di quest'anno.
Oltre ai quasi 80 euro che i giocatori devono sborsare per il gioco su Ps5 si aggiungo gli acquisti effettuati all'interno del gioco per migliorare le proprie prestazioni. Un business che secondo gli analisti vale 1,5 miliardi di dollari all'anno
Stando all'accordo decennale siglato nel 2012, la Fifa incassa dall'accordo con EA 150 milioni di dollari all'anno. Un'intesa che scadrà dopo i mondiale in Qatar nel prossimo anno e il cui rinnovo a questo punto resta in bilico.