Logistica alla prova del boom da e-commerce. Carrera (Ups): "Mercoledì il picco, fondamentale per le aziende giocare d'anticipo"
di Raffaele Ricciardi , di Raffaele RicciardiMILANO - Le catene della logistica al centro tanto del boom quanto delle problematiche della ripresa, che da una parte vive un'accelerazione dei trend pre-esistenti al Covid ma che hanno visto un'accelerazione inattesa (tutto quel che è legato al'e-commerce) ma d'altra parte soffrono per i problemi nei trasporti, il rincaro dei prezzi per le spedizioni marittime e anche il contraccolpo dal rimbalzo enorme dei prezzi energetici. Daniel Carrera, presidente di Ups Europe, la società americana delle spedizioni, spiega che il comparto sta "assistendo a una crescita sostenuta in Europa e in Italia, con le esportazioni che continuano a rappresentare un importante acceleratore di sviluppo per le imprese. Il nostro network europeo è in costante espansione come hub globale e può soddisfare le crescenti richieste dell'e-commerce, oltre a giocare un ruolo vitale nella consegna dei vaccini in Europa, Asia, Medio Oriente, Nord America e Africa&qu…
MILANO - Le catene della logistica al centro tanto del boom quanto delle problematiche della ripresa, che da una parte vive un'accelerazione dei trend pre-esistenti al Covid ma che hanno visto un'accelerazione inattesa (tutto quel che è legato al'e-commerce) ma d'altra parte soffrono per i problemi nei trasporti, il rincaro dei prezzi per le spedizioni marittime e anche il contraccolpo dal rimbalzo enorme dei prezzi energetici. Daniel Carrera, presidente di Ups Europe, la società americana delle spedizioni, spiega che il comparto sta "assistendo a una crescita sostenuta in Europa e in Italia, con le esportazioni che continuano a rappresentare un importante acceleratore di sviluppo per le imprese. Il nostro network europeo è in costante espansione come hub globale e può soddisfare le crescenti richieste dell'e-commerce, oltre a giocare un ruolo vitale nella consegna dei vaccini in Europa, Asia, Medio Oriente, Nord America e Africa".
Come sta reagendo la logistica a questi mesi di fortissime pressioni?
La pandemia ha dimostrato la funzione strategica della logistica. Stiamo spingendo il nostro mondo in avanti, consegnando ciò che conta: abbiamo consegnato ai lavoratori in prima linea quasi 11 milioni di kg di dispositivi di protezione individuale dall'inizio della pandemia, computer portatili agli studenti per seguire online le lezioni e prodotti di supporto per gli imprenditori che si sono serviti del potere dell'e-commerce e, infine, la consegna più importante: i vaccini Covid-19. Siamo in procinto di raggiungere la soglia del miliardo di dosi consegnate entro la fine del 2021. È questo il livello di servizio a cui dovremmo aspirare, in tutto il settore. Se possiamo farlo per uno dei vaccini più complessi al mondo, possiamo farlo per qualsiasi prodotto healthcare sensibile. Infatti, guardando al futuro, prevediamo che ci sarà un'accelerazione della domanda di logistica sanitaria globale, specialmente per i prodotti farmaceutici di derivazione biologica e a temperatura controllata, che si stanno sviluppando a un ritmo molto rapido. In questa direzione, UPS Healthcare si posiziona come operatore leader in grado di continuare a guidare il mercato.
Il boom da e-commerce sta proseguendo? E che cambiamenti comporta per le catene delle forniture?
La pandemia ha portato a un boom dell'e-commerce tale da assorbire tanta della capacità di consegna esistente. Nel biennio 2020-21 l’emergenza sanitaria ha contribuito, sia per l’offerta sia per i consumatori, ad accelerare i rispettivi percorsi di digitalizzazione. Un numero sempre crescente di Pmi si sono rivolte al canale online. La penetrazione del B2c sul retail in Italia ormai sfiora il 10% e l’export digitale, ovvero la quota di beni di consumo venduti tramite canali digitali, rappresenta il 3% dell’export totale. Un valore ancora piccolo, che tuttavia indica quanto grandi siano le opportunità. Parimenti un numero sempre crescente di consumatori si sono rivolti al canale online e ne hanno sperimentato i benefici e la comodità. Cresce in Europa la quota di coloro che optano per effettuare tutti o la maggior parte degli acquisti online dal 10 al 15% post pandemia e, in Italia, dall’8% al 15%. Nel nostro Paese cresce anche il numero di coloro che distribuiscono gli acquisti fra il canale fisico e quello digitale, dal 35 al 47%, con un rafforzamento dunque della tendenza multicanale. Si tratta di un incremento che impone delle sfide importanti relative alla soddisfazione delle esigenze dei consumatori, ma anche di sostenibilità, sia economica sia ambientale, di questa parcellizzazione delle consegne. Questo per noi è un aspetto a cui siamo molto attenti, muovendo il 2% del PIL mondiale, e che affrontiamo grazie all’innovazione nei mezzi di consegna disponendo delle flotte green private più grandi al mondo con circa 13.000 veicoli a carburante alternativo e tecnologia avanzata. La sostenibilità è un altro trend che è destinato a rafforzarsi, guidato anche dalla sensibilità del consumatore. La ricerca UPS Smart e-commerce report lo ha messo in evidenza: in Italia l’82% dei consumatori ritiene importante che il rivenditore abbia a cuore l’ambiente, il 54% chiede ai grandi rivenditori di compensare le emissioni di carbonio e il 76% dichiara che è importante che il partner di consegna dei rivenditori offra opzioni sostenibili. La sostenibilità orienta anche la scelta del rivenditore nel 75% dei casi diventando, dunque, un elemento di differenziazione importante anche e soprattutto nell’commerce, dove crescita e competitività vanno di pari passo.
Quali investimenti avete in programma per l'Italia?
E' uno dei maggiori mercati per Ups in Europa e rientra piano pluriennale di investimenti europei da 2 miliardi di dollari dell'azienda messo in atto per modernizzare ed espandere la propria rete in tutto il continente e a collegare in modo più rapido ed efficiente le PMI europee alle opportunità di esportazione in tutto il mondo. Lo scorso abbiamo aperto un nuovo centro a Prato, dotato di tecnologia all'avanguardia, per servire al meglio l'economia locale. Abbiamo continuato a investire nel nostro network internazionale, inaugurando a marzo del 2021 un nuovo volo che collega l’aereoporto di Napoli Capodichino con l’hub Ups di Colonia attraverso Milano Malpensa, in modo da supportare i clienti nel superare le attuali sfide per raggiungere i mercati globali. Questo nuovo investimento porta il numero di aeroporti che serviamo da 5 a 7, aggiungendo Milano Malpensa e Napoli Capodichino alla rete esistente, e migliora il nostro servizio sia nel Nord sia nel Sud Italia. Per quanto riguarda l’Healthcare, sono in corso i lavori per un nuovo sito logistico “Built to Suit” di 40.000 m² fuori Roma, dedicato al settore healthcare, la cui apertura è prevista nel 2022. Il sito includerà diversi ambienti a temperatura controllata validati per i prodotti healthcare che necessitano uno stoccaggio da -20°C, -80°C, da 2°C a 8°C e da 15°C a 25°C.
Restando al commercio online, quali sono le previsioni tra Black Friday, Cyber Monday e Natale?
Ordini effettuati per tempo, o perfino in anticipo, da parte dei clienti possono agevolare la gestione dei flussi e il processo di consegna nei periodi di picco. I dati ci dicono che la tendenza a pianificare gli acquisti, riducendo quelli last minute, si sta facendo strada tra gli e-shopper europei. Quest'anno si stima che quasi 1 acquirente su 4 li porterà a termine prima dell’inizio del periodo delle festività. Qui entrano in campo le aziende che dovrebbero rispondere anticipando le promozioni, ed effettivamente alcuni dei nostri clienti lo stanno facendo. Anticipare i bisogni dei consumatori a vantaggio della customer satisfaction è un lavoro ponderato che ci vede al fianco dei nostri clienti da diversi mesi, e che durerà durante tutta la stagione delle spedizioni natalizie. A livello globale, prevediamo che il giorno di maggiore operatività sarà mercoledì 1° dicembre, dopo il picco di acquisti online del Black Friday e del Cyber Monday. Stiamo organizzando giornate lavorative extra nei weekend in tutti i nostri principali hub europei per soddisfare la domanda di questo periodo e assumendo lavoratori stagionali in tutta Europa come supporto temporaneo nei nostri centri di smistamento: 1.500 aiutanti e 320 autisti in più, oltre a più di 1.000 ulteriori percorsi di consegna gestiti da fornitori esterni.
Come possono crescere le Pmi italiane sul canale digitale?
Devono puntare sull’internazionalizzazione: il nostro suggerimento è quello di oltrepassare i confini per seguire il trend e beneficiare della reputazione Made in Italy nel mondo. I miglioramenti dei nostri servizi sono stati progettati per uniformare il campo da gioco per le aziende in Italia, in modo tale che possano avere più successo quando competono a livello globale beneficiando della nostra consolidata presenza nei maggiori mercati d’esportazione come Germania, Francia e Stati Uniti.
Quanto è grave la situazione dei colli di bottiglia nelle catene di fornitura?
C'è stato un ripensamento a livello di settore su come costruiamo e manteniamo le supply chain. Le aziende stanno cercando di organizzarle in modo che siano più flessibili, per prevenire eventuali shock. Questo significa accorciare le supply chain, spostare la produzione più vicino a casa, sfruttare i punti di forza all'interno della regione di appartenenza e beneficiare di fonti di approvvigionamento alternative, per garantire forniture e capacità di assemblaggio in caso di interruzioni. Per pianificare la resilienza e la flessibilità delle nostre supply chain, preparandole a gestire l’imprevisto, continueremo a lavorare a stretto contatto con tutti gli operatori del settore. Ecco perché abbiamo una rete multimodale in grado di operare in modo efficiente, a livello nazionale, regionale e globale. Il nostro network aereo e via terra è completamente integrato e comprende 22 aerei cargo 747-8, il l’aeromobile più grande ed efficiente al mondo. Inoltre, prevediamo che la nostra flotta aumenterà fino a 28 aerei cargo 747-8 entro l'inizio del 2022, smistando un totale di oltre 70.000 pacchi in più all’ora in Europa rispetto allo scorso anno, anche grazie a un’ulteriore capacità di carico complessiva di oltre 5.000 di tonnellate apportata dai nuovi velivoli merci.
Come si ripercuote il picco dei prezzi energetici sulla catena logistica?
Ognuno gestisce l'aumento dei costi del carburante o dell'energia in modo diverso, ma la nostra priorità è ascoltare i clienti sul fattore prezzo. Le aziende ci dicono che vogliono maggiore trasparenza e processi semplificati. Mentre recepiamo le variazioni dei prezzi del carburante, aggiorniamo e adeguiamo periodicamente le nostre relative sovrattasse unitamente ad altri costi operativi che sosteniamo per i nostri servizi.