Contributi a fondo perduto, chiamata delle Entrate per il "perequativo" e il sostegno a discoteche &Co.
di Raffaele Ricciardi , di Raffaele RicciardiMILANO - Doppia circolare dell'Agenzia delle Entrate per tirare la volata finale (si spera, chiusure permettendo) ai contributi a fondo perduto per le attività economiche che hanno riportato un colpo agli affari a causa del coronavirus.
Il contributo perequativo: domande fino al 28 dicembre
Nella serata di lunedì l'Agenzia fiscale ha accelerato i tempi aprendo la procedura per richiedere il contributo perequativo per professionisti e imprese che riceveranno un nuovo ristoro tenendo conto di quanto già ricevuto in passato, a seguito di un calo del 30% dell'utile. Ancora in assenza della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del ministero, si è dunque aperto il canale che resterà attivo fino al prossimo 28 dicem…
MILANO - Doppia circolare dell'Agenzia delle Entrate per tirare la volata finale (si spera, chiusure permettendo) ai contributi a fondo perduto per le attività economiche che hanno riportato un colpo agli affari a causa del coronavirus.
Il contributo perequativo: domande fino al 28 dicembre
Nella serata di lunedì l'Agenzia fiscale ha accelerato i tempi aprendo la procedura per richiedere il contributo perequativo per professionisti e imprese che riceveranno un nuovo ristoro tenendo conto di quanto già ricevuto in passato, a seguito di un calo del 30% dell'utile. Ancora in assenza della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del ministero, si è dunque aperto il canale che resterà attivo fino al prossimo 28 dicembre 2021. Attraverso di esso scatta dunque la corsa a 4,5 miliardi di contributi, entro il limite di 150mila euro ad azienda.
La gestione della pratica non è così immediata, se ci sono volute 31 pagine di guida delle Entrate stesse per aiutare i contribuenti a districarsi. Il calcolo del contributo, ricorda la ntoa delle Entrate, si ottiene applicando cinque diverse percentuali a seconda dei ricavi alla differenza tra il risultato economico del 2020 e quello del 2019, sottraendo gli eventuali contributi a fondo perduto già riconosciuti dall'Agenzia delle entrate.
- 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro;
- 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi fra 100.000 e 400.000 euro;
- 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi fra 400.000 e 1.000.000 di euro;
- 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi fra 1.000.000 e 5.000.000 di euro;
- 5% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi fra 5.000.000 e10.000.000 di euro.
La base per mettersi in fila per avere l'accredito sul c/c (o in alternativa un credito d'imposta) è che il risultato economico (non il fatturato, ricordano le Entrate) sia inferiore almeno del 30% rispetto al risultato economico d’esercizio relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019. I beneficiari sono i "soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta antecedente al periodo di entrata in vigore del citato decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a dieci milioni di euro". Fuori sia gli enti pubblici sia gli intermediari finanziari e le società di partecipazione. Dentro gli "enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali".
La domanda va fatta solo in via telematica o tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet delle Entrate a partire dal 30 novembre e fino al 28 dicembre 2021. Può essere presentata solo se la dichiarazione dei redditi relativa al 2020 è stata presentata entro il 30 settembre 2021 e quella relativa al periodo in corso al 31 dicembre 2019 entro i 90 giorni successivi al termine di presentazione, comunque non oltre il 30 settembre 2021.
Contributi per discoteche e palestre
Altri 140 milioni di euro sono "in ballo" per le attività chiuse durante la pandemia: discoteche, sale da ballo e di altre attività, come cinema, teatri, palestre e piscine rimaste chiuse per effetto delle restrizioni introdotte per contrastare l’epidemia. "Le domande potranno essere presentate all’Agenzia delle Entrate in via telematica dal 2 dicembre fino al 21 dicembre 2021".
Ci sono due contributi in discussione: quello fino a 25mila euro (ma sarà conteggiato in base alle richieste) per discoteche, sale da ballo e simili che risultavano chiuse al 23 luglio 2021 e un secondo, con tetto a 12mila euro per tutte le attività operative in diversi settori (dallo svago al benessere, dallo sport all’intrattenimento) rimaste chiuse per almeno 100 giorni tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021.
Nel primo caso riguarda le imprese che alla data del 23 luglio 2021 svolgevano in modo prevalente l’attività individuata dal codice Ateco 2007 “93.29.10” relativo a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, e che alla stessa data erano chiuse per effetto delle disposizioni di contenimento dell’epidemia da Covid-19. Nel secondo guarda alle imprese che al 26 maggio 2021, con partita Iva attivata in data precedente, svolgevano in via prevalente una delle attività individuate dal decreto interministerilae del 9 settembre Mise-Mef. In questa seconda agevolazione rientrano, ad esempio, la gestione di cinema, musei, piscine, palestre, parchi di divertimento, l’organizzazione di feste e cerimonie, ma anche le stesse discoteche, sale da ballo e simili destinatarie della prima tipologia di sostegno, dal momento che le due tipologie di sostegno non sono alternative fra loro. Il secondo contributo spetta in misura variabile da 3.000 a 12.000 euro a seconda del livello di ricavi del richiedente, della disponibilità di risorse e dell’ammontare complessivo delle richieste ammissibili.
La domanda va inviata, anche da un intermediario delegato alla consultazione del cassetto fiscale o provvisto di specifica delega, utilizzando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. La trasmissione può essere effettuata a partire dal 2 dicembre fino al 21 dicembre 2021. In caso di errore, sempre entro il termine del 21 dicembre, sarà possibile presentare una nuova istanza sostitutiva oppure una rinuncia al contributo precedentemente richiesto. Il sostegno spettante verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario indicato nell’istanza.