Fitch alza il rating dell'Italia a BBB. "Effetto crescita sui conti"
L'agenzia di rating statunitense Fitch ha alzato il rating dell'Italia a livello BBB da BBB- con un outlook stabile. La decisione è arrivata in tarda serata a mercati chiusi. Una promozione che, spiegano gli economisti dell'agenzia, si deve soprattutto alla forte ripresa economica che ha avuto l'effetto di migliorare i conti pubblici a partire da deficit e debito. Fitch prevede infatti un deficit per l'Italia dell'8,9 per cento nel 2021, in netto miglioramento rispetto alla precedente stima dell'11,4 per cento. Il debito calerà probabilmente sotto il 154 per cento del Pil entro la fine del 2021 dal suo picco del 155,6 per cento della fine del 2020.
"La decisione di Fitch di alzare i…
L'agenzia di rating statunitense Fitch ha alzato il rating dell'Italia a livello BBB da BBB- con un outlook stabile. La decisione è arrivata in tarda serata a mercati chiusi. Una promozione che, spiegano gli economisti dell'agenzia, si deve soprattutto alla forte ripresa economica che ha avuto l'effetto di migliorare i conti pubblici a partire da deficit e debito. Fitch prevede infatti un deficit per l'Italia dell'8,9 per cento nel 2021, in netto miglioramento rispetto alla precedente stima dell'11,4 per cento. Il debito calerà probabilmente sotto il 154 per cento del Pil entro la fine del 2021 dal suo picco del 155,6 per cento della fine del 2020.
"La decisione di Fitch di alzare il rating dell'Italia a BBB - commenta il ministero dell'Economia - corona una serie di valutazioni positive rilasciate da cinque altre agenzie di rating, che in queste settimane hanno migliorato il loro outlook sul paese". Il Tesoro sottolinea come venga riconosciuta "l'importanza del Pnrr presentato dal governo" che attraverso lo stimolo alla crescita permetterà di rendere "ancora più sostenibile" il debito pubblico.
La previsione di crescita del Pil per quest'anno è del 6,2 per cento, giusto un decimale in meno della stima del ministero dell'Economia. La crescita economica trimestrale è stata del 2,7% e del 2,6% rispettivamente nel secondo trimestre di quest'anno e nel terzo trimestre, "ben al di sopra dell'intera zona euro". Fitch si aspetta che il "Pil raggiunga il livello pre-pandemia nel primo trimestre del 2022". Per il prossimo anno la crescita sarà del 4,3 per cento. Quanto al 2023 si prevede un'espansione dell'economia del 2,3 per cento.
L'Italia, solo pochi giorni fa aveva incassato un'altra promozione. In questo caso da parte dell'Ocse, secondo cui il Pil - dal 5,9% stimato in precedenza - salirà a fine anno del 6,3% , seguito da un rialzo del 4,6% (dal 4,1%) nel 2022 e del 2,6% nel 2023. Meglio degli Stati Uniti, meglio dei Paesi dell'eurozona, anche se va ricordato che il nostro Paese è reduce da una caduta record del Pil nel 2020 (-9%), ben più accentuata rispetto al dato mondiale (-3,4%) e all'area euro (-6,5%).