Economia

Generali, la nota di Algebris: "Non deteniamo azioni, mai espresso alcuna posizione"

La precisazione del fondo dopo l'articolo pubblicato da Repubblica. La società deteneva una partecipazione in passato ma è stata liquidata. Da Serra apprezzamento per Donnet in forma riservata
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MILANO – Il fondo Algebris non ha esposizione su Generali. O per meglio dire non ce l’ha più, mentre fino all’inizio di novembre l’investitore istituzionale fondato e guidato da Davide Serra aveva comprato titoli del Leone di Trieste, che poi sono stati venduti. “In merito a quanto riportato da alcuni organi di informazione, Algebris precisa di non detenere, direttamente o indirettamente, alcuna azione di Generali e non aver quindi espresso alcun tipo di posizione rispetto alla nota vicenda relativa al gruppo assicurativo”, si legge in una nota.

Oggi Repubblica ha scritto che Algebris, che svolse una delle prime campagne “attiviste” contro Generali (nel 2007), criticando l’ad Giovanni Perissinotto e il presidente, Antoine Bernheim, aveva espresso un formale apprezzamento a Donnet per come in sei anni aveva migliorato la solidità e redditività. A quanto si apprende, si trattava di una comunicazione riservata, con cui Serra, che gestisce in totale circa 21 miliardi di dollari di masse, aveva ringraziato il management guidato da Philippe Donnet per avere migliorato, nei sei anni del suo mandato, la volatilità sui titoli Generali, oltre alle metriche di dividendo, solidità patrimoniale e reddito operativo: anche nel confronto con i gruppi assicurativi rivali.

In seguito al raggiungimento degli obiettivi di performance in Borsa, tuttavia, la partecipazione di Algebris in Generali sarebbe stata liquidata. E al momento non risulta che Serra sia intenzionato a prendere posizione in vista della battaglia assembleare che ad aprile 2022 vedrà contrapposti Mediobanca e De Agostini da una parte, con circa il 18,6% del capitale Generali, e i tre pattisti Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione Crt, con il 15,58% delle quote, cui si potrebbe aggiungere il 4% dei Benetton.