MILANO - Anche alcuni progetti legati al gas naturale e al nucleare potranno essere classificati come investimenti sostenibili. È quanto emerge da una bozza di regolamento della Commissione europea, visionata da Bloomberg e inviata ai governi, in relazione alla cosiddetta tassonomia, cioè la lista delle attività definite sostenibili da Bruxelles. Reagisce subito Matteo Salvini che si dice pronto a raccogliere le firme per reintrodurre il nucleare in Italia.
"Emergenza energetica in Europa, sembra che finalmente anche la Commissione si prepari a riconoscere gas e nucleare come 'energie green'", scrive il leader della Lega. "L'Italia non può stare ferma, la Lega è pronta anche a raccogliere le firme per un referendum che porti il nostro Paese in un futuro energetico indipendente, sicuro e pulito".
Secondo quanto riporta Bloomberg, la Commissione potrebbe dare un temporaneo via libera ad impianti a gas che sostituiscano centrali a carbone in grado di emettere meno di 220 grammi di anidride carbonica per kilowattora. Questi impianti dovrebbero ottenere i relativi permessi prima della fine del 2030 e pianificare di convertirsi a gas a basse emissioni entro la fine del 2035. Sempre secondo quanto riferito da Bloomberg anche l'energia nucleare verrebbe classificata come sostenibile a patto che le nuove centrali abbiano piani, finanziamenti e siti dove smaltire in sicurezza le scorie. Per ottenere il patentino "green" le centrali dovrebbero ricevere i permessi alla costruzione entro il 2045.
"Tenendo conto dei pareri scientifici e degli attuali progressi tecnologici, nonchè delle diverse sfide di transizione tra gli Stati membri, la Commissione ritiene che il gas naturale e il nucleare possano svolgere un ruolo come mezzi per facilitare la transizione verso un futuro prevalentemente basato sulle energie rinnovabili", ha spiegato l'esecutivo europeo in una nota. "Nel quadro della tassonomia, ciò significherebbe classificare queste fonti energetiche a condizioni chiare e rigorose (ad esempio, il gas deve provenire da fonti rinnovabili o avere basse emissioni entro il 2035), in particolare perché contribuiscono alla transizione verso la neutralità climatica", ha aggiunto Bruxelles.