Economia

Le Borse di oggi, 5 gennaio. Europa ancora con il segno più, listini Ue positivi

Le Borse di oggi, 5 gennaio. Europa ancora con il segno più, listini Ue positivi
(ansa)
Gli investitori riflettono sulle possibili consguenze della diffusione della variante Omicron sulla ripartenza economica ma si rafforzano nel pomeriggio. Asia debole, Tokyo chiude a +0,1%
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MILANO- Le Borse europee archiviano la terza seduta consecutiva con il segno più. Gli inidici si sono rafforzati nel pomeriggio dopoche questa mattina erano ripartiti fiacchi, in scia alle vendite registrate ieri a Wall Street sul settore tecnologico, con il Nasdaq che aveva chiuso a -1,33% in controtendenza rispetto al Dow Jones. Anche in questo caso a condizionare le scelte degli investitori erano state le valutazioni sugli effetti della variante Omicron, i cui impatti sulla possibile frenata dell'economia mondiale potrebbe rivelarsi più modesti del previsto. Per questo ieri sui listini Usa hanno prevalso gli acquisti sul comparto del turismo mentre sanità e tecnologia, grandi "vincitori" del periodo pandemico, si sono mossi in direzione opposta. La frenata del tech contagia aveva contagiato anche i listini asiatici su cui ha pesato anche la decisione del colosso cinese Tencent di vendere 3 miliardi di dollari di azioni del  gruppo Sea di e-commerce e gaming in risposta alla stretta di Pechino sui monopoli. Tokyo si è comunque mantenuta positiva , chiudendo a +0,1%,

In Europa i listini chiudono come detto in rialzo. A Londra l'indice Ftse 100 avanza dello 0,14% a 7.515,70 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,70% a 16.265,78 punti e il Cac40 a Parigi dello +0,81% a 7.376,37 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,74% a 28.162,67 punti

Segno più per lo spread, salito del 2% a 137 punti base. Annunciato ieri, il collocamento da parte del Tesoro del nuovo Btp a 30 anni ha registrato richieste per circa 43 miliardi (2,75 miliardi da parte dei jont lead manager) ed un differenziale sul trentennale emesso a settembre 2021 di +6 punti base. (in collaborazione con money.it )

L'euro chiude in rialzo sopra quota 1,13 dollari, rimanendo comunque vicino ai minimi di 17 mesi a 1,12 dollari toccati lo scorso novembre e dopo aver registrato una perdita di oltre il 7% contro il biglietto verde nel 2021. La moneta unica passa di mano a 1,1337 dollari e 131,28 yen. In calo il dollaro rispetto alla divisa giapponese a 115,79.

Prosegue infine  la corsa dei prezzi del petrolio dopo il dato sulle scorte Usa, diminuite ma meno delle aspettative. Il Brent guadagna l'1,65% e supera gli 81 dollari al barile a 81,3, mentre il Wti sale dell'1,90% a 78,44 dollari.