Economia

Green pass, le critiche di Confcommercio sulla nuova stretta: "Contenere impatto di improprio controllo da parte degli esercenti"

Green pass, le critiche di Confcommercio sulla nuova stretta: "Contenere impatto di improprio controllo da parte degli esercenti"
(ansa)
I rilievi della confederazione sui nuovi obblighi per i negozi. Postacchini: "Chiediamo confronto urgente al governo"
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MILANO - Cautela e prevenzione sì, ma attenzione a non caricare sulle spalle degli esercizi commerciali obblighi che non spettano loro. È il messaggio lanciato da Confessercentin all'indomani della nuova stretta varata dal governo per contenere l'emergenza Covid e che introduce il controllo del green pass anche per negozi e centri commerciali. "Vaccini e green-pass stanno sorreggendo la ripartenza delle attività e va evitato, ad ogni costo, che pandemia e crisi economica inneschino una pericolosa emergenza sociale. Ma scelte impegnative richiedono attenta e precisa programmazione e preparazione. In riferimento all'estensione dell'obbligo di green pass ordinario anche per l'accesso a tutte le attività commerciali, fatte salve le 'eccezioni' per le esigenze essenziali, occorrerà, dunque, contenere l'impatto organizzativo di un improprio ruolo di controllo e verifica da parte degli esercenti", osserva Enrico Postacchini, componente di giunta di Confcommercio. "Si ripropone, inoltre, il problema - segnala - già sperimentato nel ciclo dei provvedimenti emergenziali di sospensione o limitazione delle attività, della concreta individuazione delle 'eccezioni' e delle 'esigenze essenziali e primarie' con il connesso rischio di scelte contraddittorie o discriminanti".

Postacchini conclude affermando "si rafforza la necessità e l'urgenza di misure di sostegno per le imprese colpite dalla recrudescenza della pandemia, a partire dalle imprese della filiera del turismo e dall'esigenza di un nuovo ciclo di 'cassa covid' con efficacia retroattiva dal 1 gennaio. Al governo, chiediamo, dunque, un confronto urgente".