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Annalisa Celeghin, dal perborato fatto in casa alla holding di cosmetici e igiene. Ma anche ristoranti e pet food

Donne impresa. E' la terza generazione in azienda. Che dal "core business" di Caddy’s e Beauty Stars ha diversificato con l'Isola dei tesori (cibo per animali) e Lob's, dove si mangiano crostacei e pesce. Ma tutto nasce da nonno Giuseppe e da un calesse per vendere la saponina
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Cassiera nel negozio sotto casa, da 14 anni fino alla laurea, tutti i sabati e le feste comandate. “Devi prendere dimestichezza, integrarti, imparare il contatto con il pubblico” diceva il papà Giovanni ad Annalisa Celeghin, 47 anni, laureata in Lingue a Padova, oggi imprenditrice di terza generazione, vice presidente del gruppo Dmo, Dettaglio moderno organizzato. L’impresa muove i primi passi a bordo di un calesse che trasporta e distribuisce perborato e saponina nei borghi delle valli padovane.

Giuseppe, il fondatore negli anni Quaranta, li fabbrica da solo nella piccola bottega di Pernumia, alle porte di Padova. È il seme dell’azienda che prenderà via via sempre maggiore consistenza. Da grossisti di detersivi per l’igiene della casa e di prodotti per la cura della persona, alla distribuzione e al retail. Con i drugstore, i 242 negozi del marchio storico Caddy’s, le 69 profumerie selettive Beauty Star, con prodotti di alta qu…

Cassiera nel negozio sotto casa, da 14 anni fino alla laurea, tutti i sabati e le feste comandate. “Devi prendere dimestichezza, integrarti, imparare il contatto con il pubblico” diceva il papà Giovanni ad Annalisa Celeghin, 47 anni, laureata in Lingue a Padova, oggi imprenditrice di terza generazione, vice presidente del gruppo Dmo, Dettaglio moderno organizzato. L’impresa muove i primi passi a bordo di un calesse che trasporta e distribuisce perborato e saponina nei borghi delle valli padovane.

Giuseppe, il fondatore negli anni Quaranta, li fabbrica da solo nella piccola bottega di Pernumia, alle porte di Padova. È il seme dell’azienda che prenderà via via sempre maggiore consistenza. Da grossisti di detersivi per l’igiene della casa e di prodotti per la cura della persona, alla distribuzione e al retail. Con i drugstore, i 242 negozi del marchio storico Caddy’s, le 69 profumerie selettive Beauty Star, con prodotti di alta qualità e di nicchia, gli store di LillaPois, di recente acquisizione, e la catena di 200 pet food e servizi veterinari ‘L’isola dei tesori’, è diventato un gruppo con 541 punti vendita, 2771 dipendenti e un fatturato per il 2020 di 354,6 milioni di euro. Veneto, Friuli, Trentino, Emilia sono le aree di mercato in cui si muove la galassia Dmo.

L’ultima sfida, risale al 2018, è nel mondo della ristorazione con Lob’s, un marchio che propone piatti a base di pesce e crostacei. “Siamo usciti dalla nostra confort zone per misurarci con una nuova scelta e seguendo una intuizione di mio fratello Fabio, amministratore delegato di Dmo spa”. Un’avventura che ha l’ambizione di ripercorrere il successo commerciale ed economico riscosso nell’arco di venti anni dall’‘Isola dei tesori’, una delle più importanti catene di cibo e servizi per animali d’Italia, nata nel 2000. Un anno fa, infatti, il gruppo ha ceduto il 70 per cento dell’‘Isola dei tesori’ ai fondi di investimento Peninsula e Ali, Azimut libera impresa, per permetterle un’ulteriore crescita ed espansione.

In azienda tutti giorni, Annalisa Celeghin segue soprattutto la comunicazione del gruppo, una specializzazione conseguita con un master post laurea a Ca’ Foscari. “Nell’ambito del master, nel 2002 ho lavorato in Oréal Kerastase, con uno stage di tre mesi nel commerciale e vendite. L’idea era di entrare nell’azienda di famiglia. Ho iniziato fin da piccola; prendere un adolescente e metterlo a lavorare è una storia tipica dell’imprenditoria veneta”.

La manager è anche presidente della Fondazione nata nel 2012 in memoria di Giovanni Celeghin, mancato dopo una breve e incurabile malattia. “Finanziamo progetti di ricerca sui tumori al cervello. Lavoriamo con ospedali, centri studi, università, e a Roma sul medulloblastoma, il tumore più diffuso tra i bambini. A gennaio partirà un nuovo bando con un finanziamento di 400mila euro. È un progetto che vuole esprimere gratitudine verso mio padre, un uomo buono, molto operativo e poco appariscente. Non faceva vita sociale, era sempre concentrato sul lavoro e sulla sua famiglia. Una persona generosa che ci ha dato una grande lezione di umiltà: l’eredità più bella. Quando è mancato nel 2011, dopo una malattia di dieci mesi, è venuta gente di tutta Italia e il quartiere si domandava perché tanti avevano voluto dargli l’ultimo saluto. La fine di mio padre ci ha costretti a un cambio generazionale velocissimo e forzato”.

Nel 1974 con l’apertura del primo punto vendita nella zona di Padova est, a Ponte di Brenta, l’azienda di Annalisa Celeghin ha esordito sul mercato inaugurando una formula commerciale innovativa. “Poi abbiamo conquistato spazi di mercato in Friuli e in Veneto, soprattutto con negozi in franchising ma anche con qualche store diretto. Negli anni Ottanta abbiamo intrapreso un piano di espansione con acquisizioni in Friuli, Emilia e Trentino, e l'apertura delle prime profumerie selettive, quelle che sono diventate il modello attuale”.

Pionieri di un certo modo di fare retail con marchi prestigiosi come Dior e Chanel, e tutti i prodotti per la cura della persona, i Celeghin hanno dato un’impronta commerciale a tutto il mondo della toilette. “Nella prima stagione abbiamo cominciato come catena organizzata e scelto di inserire il capitolo della profumeria come libero servizio assistito, per renderlo accessibile a un pubblico più vasto. Tra acquisizioni e nuove aperture avevamo una quindicina di punti vendita, oggi sono diventati sessantanove. Nel 2000 ci siamo spostati a Ovest, in una zona dove il brand Caddy’s non era conosciuto, con un centro acquisti detersivi e prodotti a marchio. Adesso siamo anche nel Nord Ovest, e con la distribuzione delle nostre catene arriviamo in centro Italia”.

La passione per gli animali li porta nel 2000 a diventare gli antesignani nel settore del pet food organizzato, con il lancio di negozi in serie che si avvalgono di sistemi di controllo delle vendite, con gli ordini automatizzati, piani accurati di logistica e di distribuzione. “Con i primissimi store aperti negli anni ‘90, dei micro negozi, avevamo già un piccolo assortimento. È stata un’intuizione di mio padre di puntare su negozi specializzati per offrire al consumatore un’attenzione sempre maggiore per gli animali da compagnia. Arrivare a questo punto, con una crescita enorme, è stato naturale, grazie a indovinate scelte di mercato e all’amore di tutta la nostra famiglia per i cani. Dall’esterno ci consideravano dei pazzi. Invece nel 2004 abbiamo cambiato la sede e ne abbiamo presa una di 14 mila metri quadri, convinti che sarebbe stato sufficiente, invece il mercato dell’‘Isola dei tesori’ si è tanto sviluppato che ci siamo dovuti spostare di nuovo. Nel 2014 siamo arrivati a Vescovana in provincia di Padova, nella zona industriale al confine con Rovigo”.

Annalisa ha un bambino di cinque anni, si chiama Giovanni come il nonno e un cane, Pepe, un meticcio bianco e nero di cinque chili, arrivato dal Sud Italia tre anni fa, raccolto dai volontari, “un cane fortunato”. L’imprenditrice si allena in palestra, le piace nuotare, ha insegnato nuoto ai bambini, si esercita in apnea subacquea. “Non ho più molto tempo da dedicare a queste attività”. L’ultimo viaggio all’estero è stato in Oman. I libri sono una presenza stabile nella sua vita. “Sono una lettrice, ho fatto studi umanistici, è la mia base. Ho sempre letto, faccio parte del Club del libro. Ho appena finito ‘Il comandante Lituma sulle Ande’ di Vargas Llosa. Al cinema invece ho visto ‘Freaks Out’, mi è piaciuto, un po’ onirico”.

Fare impresa in Italia non è facile. “Da imprenditrice dico che lo Stato non ci aiuta granché: l’abbiamo visto con i ristori. Rimane comunque una sfida che noi continuiamo a raccogliere, prova ne sia che abbiamo scelto di investire in un settore che non è il nostro. Ma siamo testardi e andiamo avanti”.

Con Lob’s il gruppo Dmo mette un piede in una tipologia di marketing diversa. Il primo ristorante nasce nel dicembre 2018 a Monselice, a sud di Padova. “Abbiamo il laboratorio e la cucina vicini all’azienda. E’ stato il banco di prova, con le difficoltà del momento e le chiusure prolungate per la pandemia. Il secondo è stato aperto a Padova, nell’ottobre 2021, in una location adatta perché siamo in centro città, dove c’è molta animazione. Nel menu abbiamo pesce e crostacei, acquistiamo dagli importatori astici e aragoste americani e canadesi. È una formula di ristorazione veloce poi integrata da hamburgheria. Non c’è niente di simile in Italia, è soltanto nostro, volevamo qualcosa che fosse così”.

Lob’s nasce dalla passione a stelle e strisce di Fabio Celeghin che è stato giocatore di football americano alla fine degli anni Ottanta in Italia, ed è rimasto molto legato a quel mondo. I suoi amici storici erano i compagni di squadra e nelle vacanze all’estero, sempre negli Usa, ritrovavano il loro vecchio allenatore. "Andando spesso negli Stati Uniti, ha scoperto formule di ristorazione che sia in termini di ambientazione sia di offerta di menu, lo hanno colpito. Abbiamo scelto un ristorante a tema, a chiara influenza americana ma calato nel contesto italiano, con ricette da tutto il mondo in ambienti caldi e accoglienti. La risposta è stata molto buona. Monselice si è assestata, ha la sua clientela con oltre 14 mila coperti nel 2021, Padova ci ha dato un’altra conferma: 900 piatti a base di astice e 300 con aragosta in poco più di due mesi. È una città test per molte cose, ha la seconda università più antica d’Europa, viene utilizzata come set nel mondo del cinema, ha dimensioni medie la cui reattività si presta ad essere usata come indicatore di tendenza. Il prossimo passo sarà cercare una location in Lombardia, Milano e dintorni. I nostri progetti sono di ampliare la rete”.