I giovani trainano la richiesta di mutui: così le domande di finanziamento si allungano e segnano importi record
di Raffaele Ricciardi , di Raffaele RicciardiMILANO - Più giovani e verde, molte meno surroghe. C'è tanto della richiesta da parte di ragazze e ragazzi under-36 nell'andamento recente del mercato dei mutui. Sono proprio i giovani, grazie alle misure messe in atto dal governo Draghi, a tenere alta la domanda di un comparto che nel complesso del 2021 non è stato particolarmente frizzante per richieste, mentre le erogazioni sono salite a ritmi considerevoli.
Diversi osservatori pubblicati in questi giorni tendono a sottolineare il ruolo di ragazze e ragazzi in questa partita. Da ultimo, è stato il Barometro CRIF a tratteggiare la situazione: nonostante la graduale ripresa del mercato e delle quotazioni, le richiest…
MILANO - Più giovani e verde, molte meno surroghe. C'è tanto della richiesta da parte di ragazze e ragazzi under-36 nell'andamento recente del mercato dei mutui. Sono proprio i giovani, grazie alle misure messe in atto dal governo Draghi, a tenere alta la domanda di un comparto che nel complesso del 2021 non è stato particolarmente frizzante per richieste, mentre le erogazioni sono salite a ritmi considerevoli.
Diversi osservatori pubblicati in questi giorni tendono a sottolineare il ruolo di ragazze e ragazzi in questa partita. Da ultimo, è stato il Barometro CRIF a tratteggiare la situazione: nonostante la graduale ripresa del mercato e delle quotazioni, le richieste di mutui da parte delle famiglie italiane sono calate nel complesso del 2021 (-0,2% sul 2020), ma gli importi erogati sono stati in aumento. Solo a dicembre, le richieste di mutui presentate dalle famiglie italiane sono scese del 19%, seguendo un andamento in discesa iniziato nel giugno scorso.
Il fatto è che le surroghe sono via via diminuite: sono ormai pochi i contratti che meritano un aggiustamento in corsa per spuntare prezzi più vantaggiosi. E questo ha inciso in particolare sul numero di richieste, meno sulle erogazioni visto che solitamente hanno un peso "economico" (cioè in migliaia di euro) ben inferiore. "La dinamica della domanda di mutui risulta in controtendenza rispetto all'andamento positivo delle erogazioni che, come rilevato anche dall'Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia sul credito al dettaglio, nei primi nove mesi dell'anno avevano fatto segnare un incremento del +21,3% relativamente ai flussi e del +16,1% per numero di contratti. La performance delle richieste conferma l'andamento negativo che ha avuto il comparto durante la seconda metà dell'anno e, soprattutto, risente del forte ridimensionamento dei mutui di sostituzione", ha infatti commentato Maurizio Liuti, Corporate Communication Director di Crif. Come si spiega allora questa forbice tra andamento delle domande e delle erogazioni? "Il 2021 ha determinato un forte aumento delle transazioni immobliari, percui le erogazioni sono da mettere in correlazione all'andamento del mercato - spiega Liuti - Mentre il forte calo delle surroghe spiega il calo di istruttorie aperte nel complesso. Non ci sono ancora dati puntuali di consuntivo, ma un aspetto estremamente significativo è legato alla propensione delle famiglie a usare un mutuo per cercare casa. In media, dal 2016 al 2020, solo la metà delle case è stata acquistata con un mutuo, la restante metà con il supporto di risparmi e famiglie, in passato siamo arrivati a picchi del 70%".
Le indicazioni sono coerenti con quanto ha ricostruito anche l'osservatorio del portale MutuiOnline. Da questo punto di vista, infatti, i dati più recenti rimarcano come la casa sia tornata "a essere bene primario e prezioso investimento con i mutui prima casa che fanno segnare un +44% rispetto al 2020 (da 42,6% del mix nel 2020 al 61,3% del mix nel 2021). L'effetto trainante è stato sicuramente dato dalla norma sui mutui giovani con le agevolazioni per l'acquisto della prima casa contenuta nel Decreto Sostegni Bis di giugno 2021, ma anche dal calo della domanda di surroghe, che nel 2020 rappresentavano il 50% del totale del mix (il 2021 si chiude sul 29,1%)".
Analizzando la distribuzione delle richieste di mutuo in relazione all'età del richiedente, dall'ultimo aggiornamento del Barometro CRIF emerge un significativo abbassamento dell'età media. Nello specifico, se al primo posto si conferma nuovamente la fascia compresa tra i 35 e i 44 anni con il 32,4% del totale, tutte le classi mostrano una contrazione rispetto alla corrispondente rilevazione del 2020 ad eccezione degli under 35 che, stimolati dagli incentivi varati dal Governo, sono arrivati a spiegare il 30,5% del totale contro il 27,5% dell'anno precedente. Ancor più marcato l'aumento dell'incidenza tracciato da MutuiOnline, che parla di "un'impennata delle richieste e delle erogazioni di mutui per under 36. Infatti, si è passati dal 31,4% del mix nel 2020 al 37,5% del 2021 (+19%)".
La maggior incidenza dei giovani sul totale ha portato a far crescere le durate richieste (+28% sopra i 25 anni) e gli importi medi richiesti che passano da 132.620 nel 2020 a 138.201 euro nel 2021 (dato sul quale deve aver pesato anche la minore incidenza delle surroghe, che invece per definizione hanno valore minore). Ulteriore record determinato dalle misure pro-giovani è la crescita del loan-to-value, ovvero la quota di spesa per l'acquisto finanziata a debito, con il massimo storico registrato dall'Osservatorio del portale: un mutuo richiesto su quattro nel 2021 è stato con LTV sopra 80%, ben +41% rispetto all'anno precedente (quando erano il 17,7% del mix).
D'altra parte, a certificare l'attivismo dei giovani sono anche i dati della Consap, che ha la gestione del Fondo prima casa al quale si domandano le garanzie statali sui finanziamenti. Secondo il recente bilancio al 31 dicembre, "sono state 76.916 le domande ammesse al Fondo di garanzia per i mutui prima casa, rifinanziato di 242 milioni dalla più recente Legge di Bilancio che ha inoltre prorogato i termini per la presentazione delle domande d'accesso di sei mesi, a tutto il 2022. Rispetto al 2020, dunque, sono state concesse 32.434 garanzie in più". In particolare, "i dati indicano che l'incidenza di richiedenti under 36 è salita del 10% rispetto all'anno precedente, arrivando a toccare quota 67% (51.277) del totale delle garanzie concesse".
Tra gli altri driver che hanno inciso positivamente sull'andamento della domanda, dal Barometro Crif si segnalano i mutui di ristrutturazione e, soprattutto, i mutui green per l'efficientamento energetico dell'abitazione, che sono arrivati a spiegare l'8% sul totale dei mutui acquisto e l'11% di quelli per ristrutturazione.