Lavoro, dal magazziniere allo sviluppatore software: ecco i quindici profili più cercati in questo inizio 2022
di Barbara ArdùROMA - Commercio online, pandemia e ripresa del manifatturiero sembrano influenzare le offerte di lavoro di questi primi mesi del 2022. Che ci sono, sembra suggerire Randstad, multinazionale olandese di ricerca del personale, che oggi ha ben 4.000 posizioni aperte. E non è certo la sola. Etjca, per citarne un'altra, ne ha aperte in questo inizio d'anno ben 1.800 in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
"Il mercato del lavoro sta vivendo uno straordinario momento di vitalità - spiega Simona Tansini, amministratore delegato di Randstad Italia con delega sui business Inhouse, Verticals, Public Sector - eppure le aziende faticano a trovare le persone giuste". E qui sotto accusa bisognerebbe mettere la mancata formazione (gli operai non sono più quelli di una volta: è in atto la quarta rivoluzione industriale) ma anche i contratti, che troppe volte sono solo a tempo determinato o con salari troppo…
ROMA - Commercio online, pandemia e ripresa del manifatturiero sembrano influenzare le offerte di lavoro di questi primi mesi del 2022. Che ci sono, sembra suggerire Randstad, multinazionale olandese di ricerca del personale, che oggi ha ben 4.000 posizioni aperte. E non è certo la sola. Etjca, per citarne un'altra, ne ha aperte in questo inizio d'anno ben 1.800 in giro per l'Italia, da Nord a Sud.
"Il mercato del lavoro sta vivendo uno straordinario momento di vitalità - spiega Simona Tansini, amministratore delegato di Randstad Italia con delega sui business Inhouse, Verticals, Public Sector - eppure le aziende faticano a trovare le persone giuste". E qui sotto accusa bisognerebbe mettere la mancata formazione (gli operai non sono più quelli di una volta: è in atto la quarta rivoluzione industriale) ma anche i contratti, che troppe volte sono solo a tempo determinato o con salari troppo bassi, come ci ricorda puntualmente l'Istat.
Per tirare le file di quali sono le occupazioni più richieste in questo primo scorcio di anno, la multinazionale olandese ha individuato i 15 lavori più richiesti. Sul podio c'è il magazziniere, tanto utile in tempi di commercio on line, settore che la pandemia ha fatto esplodere. E ad Ardea, alle porte di Roma, aprirà infatti un nuovo magazzino di Amazon. Poi c'è l'operaio metalmeccanico, che però spesso deve essere uno specialista, seguito dall'infermiere, figura sempre molto ricercata e che sempre più lo sarà tra Covid e invecchiamento della popolazione.
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E nonostante la delocalizzazione nel settore (soprattutto negli anni passati), l'addetto al call center è ancora una figura molto ricercata. Chi assiste infatti i clienti nel commercio on line? Chiudono la decina delle figure più ricercate l'impiegato amministrativo, l'operatore di macchine utensili, prova che il manifatturiero è ripartito; l'operatore sociosanitario, l'elettricista, lo sviluppatore Java e il saldatore. Agli ultimi posti si trovano ancora l'operatore dell'industria alimentare, il system administrator, l'addetto alle macchine per la lavorazione del legno, l'operatore multiservizi nella ristorazione e l'addetto all'help desk.
E per effetto della trasformazione digitale che investe in modo trasversale tutti i settori, tra i quindici profili più richiesti ben tre sono ICT (sviluppatore Java, system administrator, help desk). L'analisi fa riferimento alle ricerche di lavoro aperte su tutta Italia, ma emergono alcune specificità territoriali in funzione delle specializzazioni dei vari distretti: le richieste di operatori macchine utensili, ad esempio, riguardano soprattutto il Nord Italia, mentre gli operatori per macchine del legno sono concentrati nel Nord-Est e gli elettricisti sono particolarmente ricercati nel Centro Sud.
"Questa selezione evidenzia alcune delle professioni chiave per la ripresa, verso cui è utile si orienti chi è alla ricerca di un'opportunità di impiego - afferma Elena Parpaiola, Amministratore Delegato di Randstad Italia, responsabile delle attività di staffing, permanent e welfare -. Le opportunità di lavoro sono molteplici e nei settori più diversi: con flessibilità e intraprendenza, per i candidati questo è davvero il momento giusto per trovare l'occasione di svolta per la propria carriera". Un auspicio per chi oggi il lavoro lo cerca o vuole cambiarlo. Senza diventare però quello che l'Istat definisce un "working poor", un lavoratore povero.