Risparmio gestito, il 2021 si chiude con una raccolta boom e patrimonio record
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - Il risparmio gestito chiude un anno d'oro, con una raccolta netta pari a 91,7 miliardi nell'intero 2021 dopo dodici mesi trascorsi tutti con il segno più sotto il profilo del saldo tra sottoscrizioni e riscatti. Lontano dal record storico del 2015, a 141 miliardi, e sotto anche i 133 miliardi del 2014 o i 97,4 miliardi del 2017, ma certo nella parte alta della classifica dei migliori risultati annuali. Record assoluto invece per il patrimonio netto, gonfiato dalla raccolta e ma anche dal buon andamento dei mercati, che ha raggiunto a fine anno quota 2.582,5 miliardi, in crescita del 6,64% rispetto al portafoglio complessivo di fine 2020.
La raccolta del 2021 ha registrato un multiplo del dato (comunque positivo) registrato durante l'anno nero della pandemia, quando il saldo netto era stato pari a 14,6 miliardi. Ma l'ultimo mese dell'anno, anche per la raccolta fondi, mostra i primi sintomi di cautela da parte dei sottoscrittori: sono stati privegia…
MILANO - Il risparmio gestito chiude un anno d'oro, con una raccolta netta pari a 91,7 miliardi nell'intero 2021 dopo dodici mesi trascorsi tutti con il segno più sotto il profilo del saldo tra sottoscrizioni e riscatti. Lontano dal record storico del 2015, a 141 miliardi, e sotto anche i 133 miliardi del 2014 o i 97,4 miliardi del 2017, ma certo nella parte alta della classifica dei migliori risultati annuali. Record assoluto invece per il patrimonio netto, gonfiato dalla raccolta e ma anche dal buon andamento dei mercati, che ha raggiunto a fine anno quota 2.582,5 miliardi, in crescita del 6,64% rispetto al portafoglio complessivo di fine 2020.
La raccolta del 2021 ha registrato un multiplo del dato (comunque positivo) registrato durante l'anno nero della pandemia, quando il saldo netto era stato pari a 14,6 miliardi. Ma l'ultimo mese dell'anno, anche per la raccolta fondi, mostra i primi sintomi di cautela da parte dei sottoscrittori: sono stati privegiati i fondi obbligazionari, che segnano una raccolta netta di +3,1 miliardi (254 milioni in novembre) per un totale di 12,4 miliardi nel 2021. Agli azionari invece sono andati 1,4 miliardi di sottoscrizioni dopo i 2,4 miliardi del mese precedente, concludendo comunque l'anno a +31,7 miliardi, bottino che non si vedeva da tempo. Positivo, di misura, il dato di raccolta dei fondi flessibili (+32 milioni) anche se il bilancio di fine anno è negativo per 1,8 miliardi, così come ha il segno meno la raccolta annuale dei fondi monetari (-383 milioni).