MILANO - L'alta inflazione potrebbe accompagnarci ancora molto a lungo. Parola del numero uno del fondo sovrano norvegese, Nicolai Tangen. Intervistato dal Financial Times, Tangen ha detto che l'inflazione "potrebbe essere più forte di quanto ci attendiamo" dal momento che il momento si trova a fronteggiare sia un boom della domanda sia una persistente strozzatura delle catene di approvvigionamento. "È un fenomeno che osserviamo su più campi. I prezzi di Ikea che salgono del 9%, quelli dei beni alimentari e dei trasporti, i metalli, le materie prime, il gas, l'energia...e cominciamo ad osservarlo anche sui salari" ha osservato il manager, che gestisce un fondo da 1300 miliardi dollari.
Secondo Tangen il rialzo dei prezzi continuerà a danneggiare tutti i settori: "Colpisce il mercato obbligazionario e quello azionario allo stesso tempo, e lo farà ancora per alcuni anni". Il quotidiano londinese ricorda come tra gli economisti da tempo sia acceso il dibattito se la fiammata dei prezzi sia temporanea, soprattutto a causa della rapida ripresa economica costretta a fare i conti con i colli di bottiglia nelle catene di fornitura o se invece sia destinata a restare nel tempo. Alcuni dei principali indicatori, sottolinea l'Ft, lasciano intendere che le preoccupazioni su questo secondo scenario siano fondate. AQR Capital Management ha stimato per un portafoglio tipo composto per il 60% da azioni e per il 40% titoli obbligazionari un rendimento annuo del 2% dopo l'inflazione tra i prossimi 5 e 10 anni. Meno della metà di quanto assicurato in media in passato, il 5%