Boom dei voli privati: il 2021 cresce anche sul 2019. Esplode il "bleisure": un po' business e un po' vacanze
di Aldo Fontanarosa , Vittoria Puledda , di Aldo Fontanarosa, Vittoria PuleddaVENTO in poppa, letteralmente, per i voli privati. Il settore chiude il 2021 in forte crescita rispetto all'anno precedente ma - soprattutto - superando i livelli del 2019: cioè va meglio anche rispetto a quando la pandemia non era ancora diventata una parola tanto diffusa nel vocabolario collettivo. Come il lusso, ma in fondo anche questo comparto ha un po' a che vedere con il lusso. Certo, in prima battuta con la sicurezza, anche se resta un fenomeno comunque riservato a chi se lo può permettere.
Nell'anno che si è appena chiuso i voli privati hanno registrato un incremento del 58% rispetto al 2020, con un andamento più brillante per gli aeroporti gestiti da Sea Prime (i voli privati di Linate e Malpensa) che hanno registrato un boom del 74%. Tuttavia, il dato forse più rilevante è il recupero anche rispetto all'anno della "normalità", il 201…
VENTO in poppa, letteralmente, per i voli privati. Il settore chiude il 2021 in forte crescita rispetto all'anno precedente ma - soprattutto - superando i livelli del 2019: cioè va meglio anche rispetto a quando la pandemia non era ancora diventata una parola tanto diffusa nel vocabolario collettivo. Come il lusso, ma in fondo anche questo comparto ha un po' a che vedere con il lusso. Certo, in prima battuta con la sicurezza, anche se resta un fenomeno comunque riservato a chi se lo può permettere.
Nell'anno che si è appena chiuso i voli privati hanno registrato un incremento del 58% rispetto al 2020, con un andamento più brillante per gli aeroporti gestiti da Sea Prime (i voli privati di Linate e Malpensa) che hanno registrato un boom del 74%. Tuttavia, il dato forse più rilevante è il recupero anche rispetto all'anno della "normalità", il 2019: ebbene, i voli privati in Italia hanno avuto una crescita dell'11% rispetto al 2019, cioè all'ultimo anno prima dello scoppio dell'emergenza sanitaria, mentre la media europea si ferma al +3%.
In questo caso, la media dell'incremento nazionale coincide con quella degli scali lombardi, per quanto questi ultimi abbiano i volumi di traffico aereo (come numero di voli) più numerosi e soprattutto siano meno influenzati dai voli di Stato, che invece a Ciampino sono molto più frequenti per ovvie ragioni. In particolare, gli scali di Linate e Malpensa hanno registrato lo scorso anno 27.300 voli, tra decolli e atterraggi.
Il forte incremento dei voli ha la motivazione maggiore nella ricerca di sicurezza sotto il profilo sanitario: meno contatti, meno via vai di persone; non solo sul volo, ma anche nelle aree comuni dei controlli documenti, nelle sale d'attesa, agli imbarchi. Un po' come prendere la macchina invece di utilizzare il mezzo pubblico. Non a caso, la voce più dinamica è quella degli aero-taxi: non un volo di linea, ma nemmeno un proprio aereo personale, piuttosto un servizio privato offerto a chiunque lo richieda.
"Ma è chiaro che sono gli eventi-clou per una città come Milano a fare da volano: per esempio, la settimana della moda o del design. Un altro aspetto cui teniamo molto è la sostenibilità per cui abbiamo organizzato - primo scalo di aviazione generale in Italia e uno tra i primi in Europa – il rifornimento con bio carburante Jet A1 e SAF, prodotto da Eni, che abbatte drasticamente le emissioni di Co2".
E le mete? Per le vacanze si assiste alla ripresa dei Caraibi e delle mete classiche, a partire dalla Spagna, anche l'Italia (non a caso gli scali che assorbono la quasi totalità di questo genere di traffico sono Milano, Roma e Olbia) con un ritorno ancora timido di Middle East e Russia, anche se le destinazioni europee restano le più gettonate.
In particolare, Svizzera, Gran Bretagna sono al top tutto l'anno, anche per lavoro. E in questo secondo caso nel 2021 ha avuto un ruolo fondamentale la ripresa dei grandi eventi, anche fieristici: appuntamenti in grado di richiamare un gran numero di visitatori, tra espositori e compratori. In generale, viene stimato che la ripartizione tra business e piacere sia intorno al 60-40%.
Il boom dei voli privati si inserisce in un quadro molto problematico per il traffico passeggeri tradizionale (quello dei voli di linea commerciali), effetto del Covid-19 e delle sue varianti. In Italia:
- i movimenti del 2021 segnano un calo del 42,4% rispetto al 2019;
- i movimenti del 2020 registrano un calo del 60,3% rispetto sempre al 2019.
L'aeroporto di Roma Fiumicino - che nel 2019 aveva raggiunto quota 309 mila 527 movimenti - nel 2020 non è andato oltre i 103 mila 303. Milano Linate - che nel 2019 superava di slancio gli 84 mila movimenti - l'anno dopo ha dimezzato il traffico a 40 mila 677.