MILANO - Intesa Sanpaolo chiude il 2021 con un utile netto a 4,18 miliardi, in crescita del 19,4% al 2020. È quanto ha comunicato la banca diffondendo i propri risultati trimestrali, aggiungendo anche che proporrà all'assemblea una cedola di 7,89 centesimi di euro per azione come saldo dividendi. L'istituto ha anche alzato il velo sul nuovo piano d'impresa, che prevede un utile netto in crescita a 6,5 miliardi nel 2025 e un aumento del Rote (Return on tangible equity ovvero rendimento del patrimonio netto tangibile) a circa il 14% nel 2025.
Il risultato netto consolidato del quarto trimestre di Intesa Sanpaolo è pari a 179 milioni di euro, dopo la contabilizzazione di imposte e oneri. Guardando ai conti del 2021, Intesa Sanpaolo ha registrato interessi netti pari a 7,9 miliardi di euro, in diminuzione del 4,6% rispetto all'anno precedente. Le commissioni nette sono pari a 9,5 miliardi, in crescita del 9,3%. In dettaglio, si registra un aumento del 4,9% delle commissioni da attività bancaria commerciale e dell' 11% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza. I costi operativi ammontano a 10.920 milioni di euro, in calo dell' 1,1% rispetto agli 11.039 milioni del 2020, a seguito di una diminuzione del 5,8% per le spese amministrative e dello 0,6% per gli ammortamenti e di un aumento dell' 1% per le spese del personale.
Tornando al piano, Intesa Sanpaolo prevede una distribuzione agli azionisti per il 2021-2025 di oltre 22 miliardi di euro, di cui oltre 6,6 miliardi nel 2022, da dividendi cash con payout ratio al 70% in ciascun anno del Piano e da buyback di 3,4 miliardi nel 2022; ogni eventuale ulteriore distribuzione sarà valutata anno per anno a partire dal 2023.
"Il nuovo piano d'impresa ci trasporta nel futuro e crea la banca dei prossimi dieci anni", ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della conference call con gli analisti finanziari. "Una solida distribuzione di valore - ha aggiunto - restano una priorità. Così come la remunerazione degli azioni". Inoltre, ha aggiunto, "non stiamo considerando nessuna acquisizione o fusione. Il capitale in eccesso non sarà utilizzato per acquisizioni o fusioni", ha detto.