Clausole vessatorie, Antitrust convince TikTok: cambiano le condizioni di servizio
di Fdderico Formica , di Fdderico FormicaTikTok scende a patti con l'Antitrust e modifica le condizioni di servizio per gli utenti. Il social network nato in Cina - e che ha ben presto iniziato a spopolare anche in Italia - ha chiuso un procedimento iniziato nel marzo 2021, salvandosi da sanzione quasi certa. Perché le clausole che TikTok faceva accettare ai suoi utenti erano già state indicate come "vessatorie" dall'autorità.
Di clausole capestro ce n'erano davvero tante, scritte spesso in linguaggio burocratico e a tratti con toni perentori. Leggendo il provvedimento se ne trovano diverse, ad esempio:
TikTok poteva sospendere o chiudere l'account dell'utente "con o senza preavviso, in qualsiasi momento, per qualunque motivo o anche senza motivo". In breve, un utente poteva trovarsi l'account disabilitato senza che gli fosse dovuta alcuna spiegazione e senza poter replicare alla decisione;
TikTok poteva anche limitare, sospendere o revocare "la disponib…
TikTok scende a patti con l'Antitrust e modifica le condizioni di servizio per gli utenti. Il social network nato in Cina - e che ha ben presto iniziato a spopolare anche in Italia - ha chiuso un procedimento iniziato nel marzo 2021, salvandosi da sanzione quasi certa. Perché le clausole che TikTok faceva accettare ai suoi utenti erano già state indicate come "vessatorie" dall'autorità.
Di clausole capestro ce n'erano davvero tante, scritte spesso in linguaggio burocratico e a tratti con toni perentori. Leggendo il provvedimento se ne trovano diverse, ad esempio:
TikTok poteva sospendere o chiudere l'account dell'utente "con o senza preavviso, in qualsiasi momento, per qualunque motivo o anche senza motivo". In breve, un utente poteva trovarsi l'account disabilitato senza che gli fosse dovuta alcuna spiegazione e senza poter replicare alla decisione;
TikTok poteva anche limitare, sospendere o revocare "la disponibilità della piattaforma" anche in questo caso in ogni momento, senza preavviso e, dice Antitrust, "per motivazioni estremamente generiche";
Le stesse condizioni contrattuali potevano essere modificate da TikTok a suo piacimento e, il solo fatto che l'utente continuasse a frequentare il social network costituiva un silenzio-assenso;
Ma uno degli aspetti più preoccupanti è che gli utenti - nella maggior parte dei casi minorenni - concedevano a TikTok persino una licenza all'uso della propria immagine, voce e aspetto fisico. Una clausola che secondo il garante per la Privacy, interpellato da Antitrust, "confligge con la tutela dei diritti fondamentali all'immagine e all'identità personale, comportando una cessione incondizionata di diritti anche personali in un contratto tra professionista e consumatore".
C'era un problema anche con la durata delle licenze, che TikTok si attribuiva in modo perpetuo.
Clausole più amichevoli. Dopo alcuni mesi di dialogo, TikTok ha così riscritto le proprie condizioni di servizio in modo più chiaro e utilizzando toni più concilianti, tanto che l'autorità le ha approvate chiudendo in modo "pacifico" il procedimento.
La novità più importante è il fatto che il nuovo contratto tra TikTok e gli utenti riconosce, in modo esplicito, che in Italia esiste un Codice del consumo da rispettare. Nelle condizioni modificate è scritto infatti che "nulla di quanto indicato nei presenti termini potrà pregiudicare un qualsiasi diritto che per legge: [...] sia inderogabilmente riconosciuto in favore dei consumatori". TikTok specifica ciò che è ovvio (ma che nel vecchio contratto non era scritto), cioè che gli utenti, in qualsiasi momento, potranno beneficiare delle tutele previste dalla legge italiana.
Il nuovo contratto fa anche chiarezza sulla paternità dei contenuti: se l'utente è titolare di diritti di proprietà intellettuale, "nessuna disposizione potrà incidere su tale titolarità". Molto più morbide anche le condizioni che regolano la sospensione o la chiusura di un account: se l'utente vorrà opporsi, potrà farlo presentando un reclamo "attraverso la apposita funzionalità messa a disposizione dalla piattaforma" e TikTok riconsidererà il caso, "decidendo di nuovo". E c'è anche un gesto di cortesia: "Laddove opportuno e consentito dalla legge applicabile, vi avviseremo in anticipo garantendo così il tempo necessario per contattarci al fine di accedere e salvare i vostri contenuti".
Il provvedimento di Antitrust è stato accolto con favore da Unione nazionale consumatori: "Bene, deve essere chiaro che anche chi offre dei servizi non a pagamento deve rispettare il Codice del consumo e non può limitare i diritti degli utenti o escludere le eventuali responsabilità della società. A maggior ragione per un social media così popolare tra i minori" afferma Massimiliano Dona, presidente di Unc.