Economia

Rischi informatici, più colpito chi sta sui social e la Generazione Z

Rischi informatici, più colpito chi sta sui social e la Generazione Z
La ricerca del blog Changes (gruppo Unipol). Il furto di identità tra i pericoli più gravi
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ROMA - Sono le generazioni più giovani a subire il maggior numero di attacchi "cyber". Le violazioni digitali colpiscono soprattutto Generazione Z e Millennials, meno la Generazione X e ancora meno i Baby Boomers. Allo stesso tempo, risulta più colpito chi passa più tempo sui social network. E' uno dei risultati più significativi della ricerca che il blog Changes (che fa riferimento al gruppo Unipol) ha presentato alla 19.a edizione del Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita dalla Commissione Europea.

Colpiti i giovani. La ricerca (basata su un campione della popolazione compreso tra 16-74 anni e rappresentativo di 44 milioni di italiani) ha calcolato che sono almeno 10 milioni i cittadini che hanno subito un attacco informatico, direttamente o ai danni di un membro della famiglia. Ma gli attacchi, come anticipato decrescono con l'aumentare dell'età. Spiccano nella Generazione Z (16-26 anni), seguita dai Millennials (31% tra i 27 e i 40 anni) e dalla Generazione X (22% tra i 41 e i 56 anni). Fanalino di coda i Baby Boomers (11% delle persone tra i 57 e i 64 anni).

Percezione diversa. Non a caso, sono i Baby Boomers che ammettono di sentirsi maggiormente sotto attacco (58% delle risposte) più di altre gererazioni. facendo così intendere che sono più attenti alle possibili intrusioni, al pishing e alle violazioni informatiche in genere.

I rischi più sentiti. La classifica dei rischi considerati più gravi nella navigazione web vede al vertice il furto di identità (58%), seguito dalla clonazione della carta di credito (53%), dall'utilizzo dei dati personali per altri scopi (40%) e dalla violazione della privacy (39%). All'ultimo posto l'impiego e la diffusione non autorizzati di fotografie personali (25%). Nel dettaglio, il pericolo legato al furto di identità e la minaccia della clonazione della carta di credito sono particolarmente avvertiti dai Baby Boomers registrando, rispettivamente, percentuali del 73% e del 64%. In questo scenario di rischi digitali, reali e percepiti, si distinguono l'e-commerce e i pagamenti online: il 77% degli italiani li ritiene sicuri e l'11% molto sicuri.

Cyberbullisimo trascurato. Un dato altrettanto significativo, ma in negativo, riguarda il cyberbullismo: viene percepito come un problema solo dal 37% della popolazione, con punte ancora più basse da Millennials