Energia, per la Ue e Standard&Poor's i prezzi resteranno elevati a lungo
di Luca Pagni , di Luca PagniROMA -
Non arrivano buone notizie per le bollette di imprese e famiglie. I prezzi dell'energia rimarranno elevati per un periodo più lungo del previsto. All'allarme lanciato dall'Unione europea, si è aggiunta l'agenzia Standard&Poor's che in un report parla di tariffe che rimarranno alte fino al 2023.
Paolo Gentiloni, commissario Ue all'Economia bisogna "attendersi che i prezzi dell'energia restino alti per un lungo periodo e questo creerà problemi su alcune categorie di beni e servizi". L'ex premier del Pd ne ha parlato nell'ambito delle previsioni economiche invernali di Bruxelles, per giustificare il dato dell'inflazione: "Nell'area euro raggiungerà il picco nel primo trimestre del 2022 e rimarrà sopra il 3% fino al terzo trimestre dell'anno". A mano a mano che "le pressioni derivanti dalle strozzature dell'offerta e dai prezzi dell'energia si smorzeranno,…
ROMA -
Non arrivano buone notizie per le bollette di imprese e famiglie. I prezzi dell'energia rimarranno elevati per un periodo più lungo del previsto. All'allarme lanciato dall'Unione europea, si è aggiunta l'agenzia Standard&Poor's che in un report parla di tariffe che rimarranno alte fino al 2023.
Paolo Gentiloni, commissario Ue all'Economia bisogna "attendersi che i prezzi dell'energia restino alti per un lungo periodo e questo creerà problemi su alcune categorie di beni e servizi". L'ex premier del Pd ne ha parlato nell'ambito delle previsioni economiche invernali di Bruxelles, per giustificare il dato dell'inflazione: "Nell'area euro raggiungerà il picco nel primo trimestre del 2022 e rimarrà sopra il 3% fino al terzo trimestre dell'anno". A mano a mano che "le pressioni derivanti dalle strozzature dell'offerta e dai prezzi dell'energia si smorzeranno, l'inflazione è attesa in marcato declino nel quarto trimestre e si prevede che si attesti sotto il 2% l'anno venturo"
Allo stesso tempo, il dato dei prezzi dell'energia possono spiegare un certo rallentamento della crescita. Anche se Gentiloni si è affrettato ad aggiungere che la Commissione rimane moderatamente ottimista: "Quando diciamo che la zona euro crescerà del 4% quest'anno e l'Italia del 4,1%, facciamo una previsione che tiene conto del fatto che i prezzi dell'energia rimarranno elevati per parecchi mesi ancora".
Al di là delle previsioni, rimane il messaggio di fondo che arriva dalle comunicazioni Ue: il calo dei prezzi per gas naturale ed elettricità, che in un primo tempo era previsto per la primavera, si vedrà soltanto verso la fine dell'anno. Il che non è una bella notizia per famiglie e imprese. E nemmeno per i governi, che dovranno prevedere nuovi strumenti per rendere meno pesanti le bollette.
La conferma arriva anche dall'agenzia di rating Standard&Poor's. "Riteniamo che i prezzi dell'energia in Europa si manterranno elevati fino al 2023". Lo sostiene un report dal titolo "The Energy Transition and What It Means For European Power Prices And Producers". "Ciò deriva principalmente - viene spiegato - dall'aumento dei prezzi del gas e, in misura minore, del carbone, che a gennaio 2022 si è avvicinato ai 90 euro a tonnellata. Anche la ripresa della domanda sosterrà l'alto livello dei prezzi".
Dopo il 2022, S&P si attende "una maggiore volatilità dei prezzi legata al clima, data l'accelerazione in Europa nella dismissione della generazione termica e nucleare di base, che le rinnovabili non potranno pienamente sostituire nei prossimi tre anni".
Negativo nel breve, più positivo nel medio lungo periodo, il giudizio di S&P's per l'Italia. Il nostro Paese "resta in testa alla classifica dei prezzi". Questo è dovuto a "una penetrazione delle rinnovabili relativamente bassa e all'eliminazione graduale del carbone che la rende sempre più dipendente dal gas per bilanciare offerta e domanda, e quindi esposta ai prezzi del gas europeo e dei diritti di emissioni della CO2".
Ma si tratta di un fenomeno che dovrebbe attenuarsi nei prossimi anni, spiega sempre l'agenzia di rating: "L'aumento della capacità rinnovabile prevista sulla base dei nuovi obiettivi rinnovabili per il 2030 limita il rialzo dei prezzi". Secondo S&P, "la crescita della domanda è guidata dall'elettrificazione necessaria a soddisfare gli obiettivi del paese per il 2030 in termini di emissioni, con la domanda di pompe di calore che aumenterà in modo costante, mentre quella per ev ed elettrolizzatori subirà un rialzo verso la fine dell'orizzonte di previsione al 2027".
S&p ha inoltre rialzato le proprie aspettative per l'incremento delle rinnovabili dell'italia rispetto ai nuovi target per il 2030. "Pur non dando per scontato il raggiungimento di tali obiettivi, S&P vede la capacità solare raggiungere i 34 gigawatt e quella eolica i 16 gw entro il 2027".