ROMA - Il governo italiano mette in vetrina Ita Airways, in vista della sua privatizzazione. Una vendita che, in prospettiva, può essere totalitaria. Dice il ministro Daniele Franco (Economia), al momento azionista unico della nostra compagnia di bandiera: "Oggi abbiamo illustrato al Consiglio dei ministri il decreto - un dpcm - per avviare il processo di ricerca di un partner per Ita".
Il ministero dell'Economia nominerà dei suoi consulenti (degli advisor) che andranno alla ricerca di potenziali compratori. Questi dovranno manifestare un interesse formale per Ita e presentare un piano di sviluppo industriale che sia davvero credibile.
"Seguiremo le usuali procedure: offerta pubblica o vendita diretta. Non abbiamo un programma in cui predeterminiamo i tempi. Certamente abbiamo dei soggetti interessati a questa operazione". A fine gennaio, l'Msc Group della famiglia Aponte - che fa trasporto merci e passeggeri via mare - ha manifestato la volontà di acquisire la maggioranza di Ita.
Nella sua lettera, Msc Group indica Lufthansa come partner commerciale. Il vettore tedesco, almeno in prima battuta, non entrerà nell'azionariato di Ita. Intanto il gigante statunitense dei cieli Delta Airlines e due fondi internazionali si preparano a manifestare il loro interesse. Atto che permetterebbe loro di accedere alla data room di Ita, custode dei dati riservati sui conti della compagnia e di entrambi i Piani industriali.
"Una cosa che il decreto (Dpcm) fissa è la questione delle quote. Prevediamo che in una prima fase il ministero dell'Economia mantenga una quota minoritaria e non di controllo di Ita, che potrà in una fase successiva essere venduta. Nella fase iniziale il governo sarà presente", aggiunge Franco. Parole che gli valgono le dure critiche della Cgil: "Lo Stato conservi la maggioranza"