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Stellantis, la Fiom dopo la relazione del Copasir: "Serve intervento di Cdp nell'azionariato"

(afp)
La nota del sindacato dopo che nella sua relazione annuale il Comitato aveva espresso perplessità sul crescente ruolo francese dopo la fusione Fca-Psa: "Salvaguardare l'interesse del Paese"
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TORINO - La relazione del Copasir, che invita ad un riequilibrio di pesi tra Italia e Francia nell'azionariato di Stellantis, apre una discussione nel mondo sindacale e politico alla vigilia dell'apertura del dibattito parlamentare sull'auto che partirà lunedi. La prima ad intervenire è la Fiom. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil chiede un intervento della Cassa Depositi e Prestiti per ristabilire un equilibrio. "Nell'interesse del Paese e dei lavoratori, occorre pensare ad un equilibrio nell'azionariato di Stellantis, che veda la  presenza dello Stato attraverso l'intervento di Cassa Depositi e Prestiti". Sottolineano Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil. Già la scorsa settimana la segretaria della Fiom, Francesca Re David, insieme agli altri sindacati e ai vertici di Federmeccanica avevano chiesto l'inter…

TORINO - La relazione del Copasir, che invita ad un riequilibrio di pesi tra Italia e Francia nell'azionariato di Stellantis, apre una discussione nel mondo sindacale e politico alla vigilia dell'apertura del dibattito parlamentare sull'auto che partirà lunedi. La prima ad intervenire è la Fiom. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil chiede un intervento della Cassa Depositi e Prestiti per ristabilire un equilibrio. "Nell'interesse del Paese e dei lavoratori, occorre pensare ad un equilibrio nell'azionariato di Stellantis, che veda la  presenza dello Stato attraverso l'intervento di Cassa Depositi e Prestiti". Sottolineano Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil. Già la scorsa settimana la segretaria della Fiom, Francesca Re David, insieme agli altri sindacati e ai vertici di Federmeccanica avevano chiesto l'intervento del governo Draghi con la convocazione di un tavolo con le parti sociali a Palazzo Chigi. "È urgente che il Governo convochi i tavoli richiesti dalle organizzazioni sindacali e dal sistema  delle imprese ed è importante il coinvolgimento dei ministeri riunitisi a Palazzo Chigi, a cui è fondamentale la  partecipazione del ministero del Lavoro, poiché riveste un ruolo cruciale per l'individuazione di strumenti per la  gestione degli orari, degli ammortizzatori sociali e della formazione". Il ministro Orlando non ha partecipato al tavolo politico di governo convocato mercoledì scorso a Palazzo Chigi per fare il punto su incentivi e fondo per sostenere la transizione delle imprese.

Con la creazione del gruppo europeo automobilistico Stellantis, partecipato da Exor che controlla Repubblica attraverso Gedi, c'è stato  secondo il Copasir uno sbilanciamento verso la Francia. Il Comitato in un passaggio della sua relazione annuale osserva che "la quota detenuta dall'azionista pubblico francese è cresciuta dopo l'operazione di fusione, determinando una distribuzione della  proprietà' diversa da quella precedentemente annunciata". Il Comitato propone una soluzione: "Al fine di preservare gli interessi nazionali nell'industria  automobilistica, le cui ramificazioni risultano estremamente significative nel panorama economico nazionale, potrebbe  essere valutato - suggerisce - un interessamento di Cassa depositi e prestiti, il cui eventuale ingresso nel gruppo industriale potrebbe favorire un ribilanciamento di pesi tra la componente francese e quella italiana, così proteggendo le tecnologie e lavoro". Elementi che insieme alle proposte del governo monopolizzeranno il dibattito parlamentare che si aprirà alla Camera la prossima settimana dedicato al settore dell'auto.