Appalti pubblici, è record degli ultimi 20 anni. Giovannini: "Presto nuove semplificazioni"
di Rosaria Amato , di Rosaria AmatoROMA - Nel 2021 appalti pubblici per le grandi opere aggiudicati per 41.320 milioni, il record degli ultimi 20 anni. Il dato emerge dall'indagine Cresme per il Sole24Ore, ed era stato annunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri di venerdì: "Il ministro Giovannini mi ha dato poco fa una tabella, che uscirà tra qualche giorno, sulla realizzazione delle opere pubbliche e sugli investimenti nelle infrastrutture e le aggiudicazioni dei bandi sono le più alte degli ultimi 20 anni. L'impegno degli attuatori è molto forte e il governo intende proseguire così".
Il dato è quasi doppio rispetto a quello dell'anno precedente, e triplo rispetto al 2002, quando erano stati aggiudicati appalti per 13.044 milioni di euro. Si riferisce alle opere di valore maggiore, quelle che superano il milione di euro. Il punto più basso era stato quello del 2013, con aggiudicaz…
ROMA - Nel 2021 appalti pubblici per le grandi opere aggiudicati per 41.320 milioni, il record degli ultimi 20 anni. Il dato emerge dall'indagine Cresme per il Sole24Ore, ed era stato annunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri di venerdì: "Il ministro Giovannini mi ha dato poco fa una tabella, che uscirà tra qualche giorno, sulla realizzazione delle opere pubbliche e sugli investimenti nelle infrastrutture e le aggiudicazioni dei bandi sono le più alte degli ultimi 20 anni. L'impegno degli attuatori è molto forte e il governo intende proseguire così".
Il dato è quasi doppio rispetto a quello dell'anno precedente, e triplo rispetto al 2002, quando erano stati aggiudicati appalti per 13.044 milioni di euro. Si riferisce alle opere di valore maggiore, quelle che superano il milione di euro. Il punto più basso era stato quello del 2013, con aggiudicazioni per soli 12.786 milioni di euro. Dati che dimostrano, rileva il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini, come "negli ultimi tre anni c’è un livello piuttosto elevato di partecipazione, ormai il codice è entrato pienamente in uso dopo le difficoltà iniziali". Il boom delle aggiudicazioni, osserva il ministro, è quindi anche legato "alle semplificazioni e velocizzazioni delle procedure". E c’è anche una componente legata alla spinta ulteriore del Recovery Fund, intervenuta in un secondo momento: "Di alcune gare, quando erano state fatte, la Napoli-Bari, il Terzo Valico, la Palermo-Catania-Messina, non si sapeva che sarebbero entrate nel Pnrr".
Dai dati visti nel dettaglio, e suddivisi per tipologia di enti, fa notare inoltre Giovannini, emerge anche che "non sono solo Rfi e Anas ad aver accelerato, ma anche le Autorità portuali, c'è una dinamica positiva per il settore idrico e in generale per tutte le amministrazioni". In effetti gli aumenti sono distribuiti tra molte amministrazioni, ma non omogenei: nel confronto tra il 2019 e il 2021 tra gli enti locali spiccano le province e le città metropolitane, le Regioni con le Province autonome di Trento e Bolzano, mentre i Comuni arretrano, ma con un leggero recupero nell'ultimo anno. In deciso recupero le amministrazioni centrali, che nel confronto annuo guadagnano terreno mentre rispetto al 2019 erano in arretramento.
Le difficoltà dei Comuni in effetti sono emerse anche in sede di presentazione, aggiudicazione e gestione dei progetti del Pnrr. "Stiamo già lavorando a ulteriori semplificazioni per il Pnrr - dice Giovannini - Opereremo in tempi rapidi, come è già stato detto in sede di verifica del Consiglio dei Ministri". E rispetto alla richiesta dell'Anci, di "estendere alle procedure non Pnrr le buone pratiche", intanto, ricorda il ministro, "c'è già stata l'estensione al Fondo Sviluppo e Coesione", e per il resto, non si esclude di estendere le norme Pnrr alle procedure per gli investimenti ordinari: "Prima vogliamo vederle all'opera: - precisa il ministro - là dove funzionino, le riporteremo nelle modifiche al Codice degli Appalti (la legge delega all'esame della Commissione Lavori Pubblici del Senato, ndr)
Il Pnrr, sottolinea Giovannini, non soltanto dà "uno stimolo molto forte alle opere pubbliche", ma lancia anche "le partnership pubblico privato", che si sono dimostrate di grande importanza soprattutto per i progetti di rigenerazione urbanana. "Non basta la finanza pubblica, anche la finanza privata deve e può contribuire alla ripresa", conclude il ministro.