✕

Gas, Algeria primo fornitore a febbraio: supera la Russia

La rotta per alleggerire la dipendenza da Mosca è tracciata: i dati arrivano a breve distanza dalla missione di Di Maio e Descalzi ad Algeri
1 minuti di lettura

ROMA - La strada è segnata: ridurre la dipendenza dell'Italia dalle forniture di gas in arrivo dalla Russia. Una scelta di politica energetica che il governo condivide con il resto dell'Unione europea, con lo scopo di differenziare le fonti degli approvvigionamenti. Un progetto che vedrà impegnata la Ue per i prossimi due o tre anni, ma per il quale è possibile lavorare da subito. Lo dimostrano i dati di febbraio relativi alla importazioni di gas on Italia. Secondo le stime di Snam, la società a controllo pubblico che gestisce la distribuzione di metano nel nostro Paese, il mese scorso l'Algeria è diventato il primo fornitore del nostro paese, superando la Russia, mentre al terzo posto è passato l'Azerbajian.

ROMA - La strada è segnata: ridurre la dipendenza dell'Italia dalle forniture di gas in arrivo dalla Russia. Una scelta di politica energetica che il governo condivide con il resto dell'Unione europea, con lo scopo di differenziare le fonti degli approvvigionamenti. Un progetto che vedrà impegnata la Ue per i prossimi due o tre anni, ma per il quale è possibile lavorare da subito. Lo dimostrano i dati di febbraio relativi alla importazioni di gas on Italia. Secondo le stime di Snam, la società a controllo pubblico che gestisce la distribuzione di metano nel nostro Paese, il mese scorso l'Algeria è diventato il primo fornitore del nostro paese, superando la Russia, mentre al terzo posto è passato l'Azerbajian.

Non è un caso che soltanto lunedì scorso, il ministro degli Esteri Luigi di Maio si sia recato in missione ad Algeri a incontrare il suo omologo Ramtane Lamamra, Una riunione in cui erano presenti l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi nonché i vertici di Sonatrach, la societò di stato algerina. Al termine, è arrivato il sostanziale via libera da parte dello stato nordafricano a concedere più gas, importato dall'Italia attraverso il gasdotto che passa dalla Tunisia (a sua volta coinvolta nell'operazione), quindi sul fondo del canale di Sicilia fino a Mazara del Vallo.

Di fatto, l'accordo legottima quanto sta già avvenendo negli ultimi mesi. Complice una dimunizione di esportazioni dala Russia a gennaio e nelle prime settimane di febbraio, l'Algeria è passato a essere il primo fornitore di materia prima dell'Italia, Il mese scorso sono arrivato i Italia oltre 1,7 miliardi di metri cubi, mentre dalla Russia soltanto 1,3 miliardi. Al terzo posto, come detto, le forniture in arrivo dall'Azerbajian, arrivare a 700 milioni di metri cubi negli ultimi 30 giorni. In questo caso, le forniture approdano in Italia attraverso il gasdotto Tap, il tubo che partendo dalla regione del Caspio arriva fino alla costa del Salento.

Anche il Tap è una delle porte di ingresso che l'Europa vuole sfruttare maggiormente: al momento, porta sul continente fino a 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno, di cui questi 8 sono arrivati nel 2021 fino in Italia. Tenendo conto della richiesta di Grecia e Albania al suo passaggio, l'Italia potrebbe arrivare già nel corso del 2022 a 9 miliardi. Mentre per arrivare al raddoppio della capacità (20 miliardi) - obiettivo della Ue - occorrerà aspettare almeno 3 anni.

Il 2021 si era chiuso con la Russia come primo fornitore per l'interno anno (28,2 miliardi di metri cubi), Algeria al secondo posto (21,2 miliardi) e al terzo posto il Qatar (7,28 miliardi).