Economia

Le Borse di oggi 15 marzo 2022. Le nuove restrizioni Covid in Cina abbattono i listini asiatici e il petrolio, Europa contrastata

Le Borse di oggi 15 marzo 2022. Le nuove restrizioni Covid in Cina abbattono i listini asiatici e il petrolio, Europa contrastata
(reuters)
Crolla Hong Kong per effetto del lockdown sull'hub tecnologico di Shenzhen, in forte calo anche Shanghai. Pesano anche i timori di sanzioni Occidentali verso Pechino. Brusca correzione per il petrolio
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MILANO - I timori che le sanzioni dell'Occidente contro la Russia possano estendersi anche alla Cina abbattono le Borse asiatiche. Ieri l'incontro a Roma tra il consigliere per la sicurezza nazionale Jack Sullivan e Yang Jiechi, capo cinese della commissione Esteri, sono stati interlocutori anche se l'esponente di Pechino ha chiarito che il Paese "non è schierato" in questo conflitto e ancora oggi il ministero degli Esteri cinese ha chiarito che "non vuole essere colpita" dalle sanzioni. Sui listini dell'Estremo Oriente, e in particolare su Hong Kong, che arriva a perdere il 4,97% pesa anche il lockdown dell'hub tecnologico di Shenzhen che ha quindi spinto al ribasso tutti i titoli del comparto. Male anche Shanghai, giù del 2,97%. Chiude invece in cauto rialzo Tokyo, con il Nikkei a +0,15%.

Effetto Covid in Cina, giù il petrolio

Il possibile effetto Covid sulla Cina si fa sentire anche sul petrolio, protagonista di una bruschissima correzione, sui timori di una contrazione della domanda. In mattinata il contratto future sul greggio Wti con consegna ad aprile è scambiato a 94,89 dollari con un calo del 7,86%. Il Brent con consegna a maggio passa invece di mano a 98,99 dollari con un calo del 7,94%.

Bene produzione industriale e vendite al dettaglio

D'altro canto, sono invece molti positivi i dati macro arrivati oggi dalla Cina. La produzione industriale in Cina è balzata del 7,5% annuo nel bimestre gennaio-febbraio, battendo il 3,9% atteso dagli analisti e il 4,3% di dicembre, le vendite al dettaglio hanno invece segnato un rialzo annuo del 6,7%, ben oltre le stime degli analisti (+3%) e in netta accelerazione dall'1,7% di dicembre, mettendo così a segno il miglior dato da giugno 2021.

Borse europee in calo

Le Borse europee terminano contrastate spinte al ribasso delle dichiarazioni di Putin secondo cui l'Ucraina "non è seria nel trovare una soluzione": Milano si ferma a +0,31% mentre la altre sono tutte con il segno meno. Londra perde lo 0,23%, Francoforte lo 0,25% e Parigi lo 0,05%. Da una parte l'occhio è sempre rivolto verso possibili svolte nel negoziato tra Russia e Ucraina, dall'altra c'è attesa per la riunione di due giorni della Fed partita oggi. Domani è atteso il primo rialzo dei tassi dal 2018 ad oggi, ma sull'entità dell'aumento è possibile che incida un atteggiamento prudente da parte della Banca Centrale Usa alla luce dell'invasione russa in Ucraina.  Indici positivi invece a Wall Street, con Dow Jones e Nasdaq in rialzo di due punti alla conclusione degli scambi in Europa.

Valute, l'euro sotto quota 1,10 dollari

Avvicinandosi a questo appuntamento, l'euro chiude poco mosso sotto quota 1,10. La divisa unica europea passa di mano a 1,0975 dollari e 129,63 yen. Sale il cambio dollaro/yen a 118,12.